lunedì 13 marzo 2017

Recensione | Sono cose da grandi - Simona Sparaco | Einaudi

Buongiorno lettori, vi scrivo in questi giorni per me un po' strani, lenti, ovattati, per parlarvi di un libro speciale, soprattutto per la risonanza che queste pagine hanno avuto su di me.
Sono cose da grandi è stato il mio primo approccio alla scrittura di Simona Sparaco, un'autrice molto apprezzata per i suoi precedenti romanzi Nessuno sa di noi (2013, finalista Premio Strega), Se chiudo gli occhi (2014, Premio Selezione Bancarella), Equazione di un amore (2016), che torna in libreria cimentandosi con una formula inedita.
Sono cose da grandi non è un romanzo ma una lunga lettera che Simona scrive al figlio Diego, nell’estate dei suoi quattro anni, un’estate che sarà diversa da tutte le altre perché nella vita di Diego, come in quella di tanti altri bambini, si farà spazio il male, si faranno spazio cattivi molto diversi da quelli delle favole. Cattivi che non hanno il volto dell’uomo nero ma quello di un camion bianco, che sulla Promenade di Nizza spazza via come fossero birilli vite di adulti e bambini mentre, con gli occhi ancora al cielo, contemplano incantati lo spettacolo dei fuochi di artificio. Pochi minuti di incomprensibile e assurdo dolore e quei corpi giacciono distesi sull’asfalto, immobili. Lo sguardo di Diego si sofferma casualmente sul telegiornale, mentre le immagini del tragico attentato scorrono sullo schermo, e la paura si fa spazio nel suo piccolo cuore, si annida nei suoi incubi, si trasforma in interrogativi a cui una madre fatica a trovare risposta.
Davanti al terrore che Simona legge negli occhi di suo figlio, nasce l’esigenza di mettere nero su bianco i suoi pensieri, di trovare delle parole che intrecciandosi tra loro possano costituire una rete in grado di contenere le paure di Diego, ma anche quelle di chi lo ha messo al mondo.
Da genitore, da madre di una bambina di tre anni e mezzo, mi sono ritrovata in ogni riga di queste cento pagine. Mi sono ritrovata con la testa, con il cuore, con l’anima scoperta, esposta, fragile. Perché forse le paure più profonde delle madri sono le stesse, riassumibili nella paura di consegnare tuo figlio al mondo, un mondo che appare instabile, inospitale, pericoloso e violento.
Per impedire che anche i sogni vengano inghiottiti dalla paura, Simona inventa per Diego una scatola magica, in cui custodire quanto di più prezioso un bambino possieda: i suoi desideri. Quei germogli teneri che ogni madre impara ben presto ad annaffiare e a proteggere dal vento, ad alimentare con la speranza e a fortificare con la fiducia.
Con una penna lieve, dolce, fragile, Simona Sparaco parla di paure e di speranze, parla a Diego, a se stessa, al lettore, mentre consapevolezze tanto effimere quanto tenaci si fanno strada nelle sue riflessioni: spiegare l’esistenza del male ad un bambino forse è impossibile, ma impedire che la sua ombra scura venga proiettata sulle loro piccole vite, quello è il vero compito del mondo adulto. E l’unico modo per riuscire in questa missione è impedire che la paura diventi terrore, perché il terrore paralizza e, compresse nella sua morsa, le tenere ali dei bambini perdono per sempre la capacità di spiccare il volo.
Pagina dopo pagina mi sono riconosciuta in Simona e nelle sue incertezze, nella fatica di imparare qualcosa a cui nessuno ti prepara mai abbastanza, perché solo quando stringi a te per la prima volta quel fagotto fragile e indifeso, capisci che ti sta accadendo la cosa più meravigliosa e spaventosa del mondo e che la paura non ti lascerà mai più, dovrai imparare a conviverci, addomesticarla, impedirle di sopraffarti.

Dentro ogni madre c'è una bambina che piange. La puoi sorprendere quando diventa violenta, aggressiva, e dice che non ce la fa più. Quando il senso di responsabilità si fa opprimente, quando è la paura a prendere il sopravvento. Dobbiamo sempre nasconderla, ai vostri occhi, farci più grandi di quelli che siamo, perché solo così possiamo essere utili nel vostro percorso.

Nelle domande di Diego, nella sua dolcezza, nella sua sensibilità esposta alle intemperie del mondo, ho rivisto mia figlia, il suo soffermarsi sulle cose ben oltre l’apparenza, la sua fiducia incrollabile nelle mie capacità e, allo stesso tempo, la voglia di difendermi da ogni pericolo.
Riflessioni delicate sulla genitorialità, pensieri d’amore verso un figlio, scorci di una vita quotidiana a due, dove le storie e la fantasia rendono tutto più magico. Un volume piccolo ma prezioso che, come un abbraccio, riscalda e consola. Un libro che ogni genitore dovrebbe custodire in libreria.

E finché sarò in vita, amore mio, ti prometto che farò di tutto per rendere la nostra casa, la nostra realtà, un luogo in cui valga la pena fare ritorno.
Un grazie speciale a Michele per avermi suggerito questa lettura, anche questa volta hai fatto centro.





Recensione realizzata per La chiave di Sophia.

lunedì 6 marzo 2017

Marzo in libreria




Buongiorno lettori,
quale modo migliore per iniziare la settimana di un bel salto in libreria?
A marzo saranno tante le uscite interessanti, alcune - come potete vedere - dalle cover decisamente primaverili! 
Vado a presentarvi la mia selezione, sottolineando l'uscita del nuovo libro di un'autrice che adoro, Sara Rattaro, che sarà in libreria con L'amore addosso. L'attendevo con impazienza e sarà sicuramente una lettura di questo mese. Fatemi sapere se anche per voi c'è qualcosa di imperdibile!


- Tutti i nostri segreti - Carla Buckley | Nord | 18.00 € | 336 pagine
In libreria dal 16 marzo
Non è possibile. Mentre corre in ospedale, Natalie Falcone ripensa incredula alla telefonata che le ha fatto lasciare a metà turno la cucina del suo ristorante: c'è stato un incendio nella stanza che la figlia Arden e sua cugina Rory dividono al college e, per salvarsi, le ragazze si sono buttate dalla finestra e adesso sono entrambe in coma. Ma non solo: uno studente è rimasto ucciso e i vigili del fuoco sono convinti che l’incendio non sia stato un incidente. Non è possibile, continua a ripetersi Natalie davanti al capezzale di Arden. Perché qualcuno voleva farle del male? O è stata lei ad appiccare il fuoco? Natalie deve sapere. Deve mettere da parte il dolore e scandagliare la vita della figlia, una vita piena di ombre e di segreti che lei nemmeno immaginava. A poco a poco, Natalie si rende conto che persino il rapporto con Rory era tutt'altro che idilliaco, anzi celava un lato oscuro che è forse la causa della tragedia. E allora una domanda inizia a tormentarla: chi è veramente Arden?

- La vendicatrice - Mark Dawson | Longanesi | 16.40 € | 256 pagine
In libreria dal 2 marzo
Beatrix Rose è una moglie e una madre. Ma Beatrix Rose è anche una donna letale, un’assassina dalla parte del bene. O così credeva, finché non viene tradita proprio da chi aveva la sua massima fiducia. Suo marito viene ucciso, sua figlia di appena tre anni viene rapita e tenuta in ostaggio.
Quando Beatrix riesce a riaverla con sé, capisce che la sua vecchia vita è finita per sempre. Si ritira a Marrakesh a crescere sua figlia. Ed è finalmente felice…
Ma qualcosa cambia, frantumando quel paradiso illusorio e riportando a galla il passato. Beatrix scopre purtroppo di avere un anno di vita ancora, al massimo, e decide di dedicare il tempo che le rimane a ciò che l’ha tormentata in tutti quegli anni di apparente serenità: la vendetta. Vendicarsi di chi le ha ucciso l’uomo che amava, i suoi ex compagni di squadra, diventa la sua unica missione…

- L'amore addosso - Sara Rattaro | Sperling&Kupfer | 16.40 € | 252 pagine
In libreria dal 21 marzo
Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. Leggi tutta la sinossi.

- La ragazza dell'altra riva -  Mitsuyo Kakuta | Neri Pozza | 17.00 € | 336 pagine
In libreria dal 31 marzo
Sayoko è una casalinga trentacinquenne, moglie di Shuji e madre di un figlio di tre anni di nome Akari. Negli ultimi tempi, come se di colpo il peso della routine quotidiana le fosse caduta addosso, Sayoko sente di dover cambiare qualcosa nella propria vita e trova un impiego part-time come donna delle pulizie. La direttrice si chiama Aoi, ha la sua età, ma uno stile di vita completamente diverso dal suo. Eppure sin da subito le due donne sentono una naturale e reciproca curiosità. Durante i turni si studiano, si confidano e si domandano segretamente come sarebbe potuta essere la loro vita, se avessero fatto l'una le scelte dell'altra. Quando viene ricollocata in un gruppo speciale che si occupa di pulire alcuni appartamenti per le vacanze, Sayoko conosce altre dipendenti: giovani spensierate che vivono alla giornata; isteriche donne di mezza età; anziane in difficoltà economiche Ma, soprattutto, viene a sapere che Aoi, quando frequentava ancora il liceo, era stata bullizzata e aveva tentato di uccidersi assieme alla sua migliore amica...

- La donna che sparì con un libro -  Idra Novey | Garzanti | 18.00 € | 320 pagine
In libreria dal 16 marzo
E' l’ora di pranzo in un piccolo parco della periferia di Copacabana. Una donna rotondetta con i capelli grigi legati sulla nuca si ferma sotto un mandorlo. In mano ha una valigia e in bocca un sigaro. Sale su un ramo dell’albero e lentamente si inerpica fino in cima. Questa è l’ultima volta che Beatriz Yagoda, famosa scrittrice brasiliana, è stata vista. Di lei non c’è più traccia.
Emma Neufeld però, la sua traduttrice americana, non è convinta. La scena della scomparsa ricorda troppo da vicino uno dei primi racconti della sua autrice. Una donna che non lascia mai niente al caso. Beatriz è per lei una seconda madre, una maestra di vita. Non può essere semplicemente sparita. Leggi tutta la sinossi.

L'albergo sulla baia di Mulberry - Melissa Hill | Rizzoli | 19.00 € | 384 pagine
In libreria dal 9 marzo
Elle Harte è una giovane architetta di successo, vive a Londra, e ormai da tempo ha lasciato l’Irlanda e il paese dove è nata, Mulberry Bay. Sua sorella minore Penny, invece, non ha mai abbandonato quel piccolo, idilliaco villaggio a picco sul mare, dove tutti si conoscono e il cui cuore pulsante è da decenni il Bay Hotel, lo storico albergo gestito proprio dalla loro famiglia, le cui sale hanno ospitato un’infinità di feste ed eventi. Quando però Anna, la loro gentile e infaticabile madre, muore, tutto è destinato a cambiare. Elle torna a casa e ad aspettarla trova i luoghi e gli affetti di una vita, un amore interrotto, ma anche spiazzanti sorprese e impreviste rivelazioni. L’antico hotel è in decadenza e non se la passa affatto bene e, senza Anna a occuparsi di tutto, loro padre Ned sembra perso nei ricordi scanditi dalle canzoni dei suoi amati Beatles. Elle dovrà allora affrontare spettri e delusioni del passato per ricomporre i pezzi del presente e tentare di salvare le sorti del Bay Hotel. Ma da dove incominciare? Come restituire la magia di un tempo a quell’albergo in rovina? Quali compromessi Elle sarà disposta a fare per il bene della sua famiglia e di tutta Mulberry Bay? 

Una perfetta sconosciuta - Alafair Burke | Piemme | 18.50 € | 384 pagine
In libreria dal 14 marzo
Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino…

Tutta colpa della mia impazienza - Virginia Bramati | Giunti | 14.90 € | 240 pagine
In libreria dall'8 marzo
Agnese è una ragazza esuberante, autonoma, insofferente verso tutto ciò che frena la sua corsa, ma improvvisamente, la vita prende una piega terribilmente dolorosa e si ritrova scaraventata dal centro di una metropoli che non dorme mai, in una grande casa lungo un fiume, immersa nei ritmi immutabili della campagna. Una grande casa in campagna. Una madre morta troppo presto. Un giovane medico dagli occhi buoni e misteriosi. E un’estate in cui tutto sta per cambiare. Pagina dopo pagina, scopriamo insieme ad Agnese la saggezza nascosta nei gesti semplici della cura dei fiori: perché la felicità è più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.



venerdì 3 marzo 2017

TopFive | Cinque buoni motivi per non finire un libro


Buongiorno lettori,
dopo un mese di febbraio destabilizzante, iniziamo marzo ritornando alle vecchie abitudini e alla nostra Top Five. Oggi voglio parlarvi di uno dei diritti del lettore secondo Pennac: il diritto di non finire il libro. So che a molti di voi suonerà blasfemo: abbandonare un libro? MAI! Anch'io un tempo la pensavo così, ma da qualche anno ho cambiato idea perché, diciamocelo, la vita è troppo breve per leggere storie che non ci piacciono e sono troppi i libri belli che attendono fiduciosi di essere letti! Oggi voglio quindi condividere con voi i cinque indicatori che dovrebbero indurvi a considerare l'idea di interrompere la  lettura.

1. Concilia il sonno
A chi soffre di insonnia potrebbe apparire come un rimedio efficace, ma posso assicurarvi che se dopo due righe appena la palpebra inizia a scendere e siete pure in pausa pranzo, beh, non è affatto un buon segno.

2. Non ti invoglia a ritornare a casa
Non so se capita anche a voi, ma quando ho un bel libro che mi attende a casa non vedo l'ora di farci ritorno. Che stia guidando, che sia in fila al supermercato o camminando per strada, la mia mente torna con insistenza alla storia rimasta a metà, pregustando il momento in cui sarò finalmente sul divano a leggere. Se questo non accade e, anzi, considero l'idea di andare subito a letto o di fare zapping in tv, per me significa una sola cosa: il libro in questione non è riuscito ad affascinarmi.

3. Contare di continuo le pagine rimanenti
Anche questo è un palese campanello d'allarme, quando il numeretto in basso cessa di essere un indicatore simbolico e diventa solo un ostacolo che ti separa dal termine della tortura, c'è solo una spiegazione: ti stai annoiando.

4. Voglia di lanciare il volume contro il muro
Un libro che tira fuori il tuo lato iroso  e violento non promette nulla di buono. Se l'unico desiderio che la storia suscita in te è quello di vedere il volume sfracellarsi sull'intonaco o, peggio ancora, volare dal quarto piano, il mio consiglio è di poggiarlo lentamente su una superficie piana, perdere pure il segno, allontanarsi con prudenza, avvicinarsi con cautela alla libreria e scegliere un altro volume. E nessuno si farà male.

5. Nessuna curiosità per il finale
Hai superato la metà, sei a tre quarti del libro, il fulcro narrativo dovrebbe avvilupparti nel suo vortice. E invece ti sfugge uno sbadiglio e, di tanto in tanto, un embé? Non è così che dovrebbe andare, lo sai bene. Solo tu puoi mettere fine a quest'agonia.



Cosa ne pensate, lettori? Siete tra coloro che abbandonano o appartenete agli stoici che non si arrendono finché non hanno voltato l'ultima pagina?
Aspetto di conoscere le vostre opinioni e intanto vi auguro un bel weekend!




giovedì 2 marzo 2017

BookNotes: bilancio letterario di Febbraio.


Buongiorno lettori,
torno a scrivere dopo più di una settimana di pausa, per condividere con voi il bilancio di questo mese, breve ma per me molto intenso. Sono stati giorni particolari e delicati nella mia vita privata, che mi hanno costretto a fare i conti con alcune priorità. Non sono abituata a fermarmi, le mie giornate sono sempre e da sempre piene di cose da fare, ma febbraio mi ha imposto una battuta di arresto obbligatoria. Più in là vi parlerò meglio delle motivazioni, in ogni caso la mia presenza sul blog potrebbe farsi meno assidua, anche se conto di non diradare troppo le mie visite.
Cercherò di vivere il mese appena iniziato senza fare programmi e senza pretendere troppo da me stessa (che lezione difficile da apprendere per un'iperattiva!).
Ma veniamo ai libri che, come sempre, ci rimangono accanto nei momenti belli e in quelli più difficili.

Cosa ho letto a febbraio? Questo mese mi hanno fatto compagnia:
L'estraneo | Arno Strobel e Ursula Poznanski | Giunti [recensione]
L'isola di Alice | Daniel Sanchez Arevalo | Nord [recensione]
- Sono cose da grandi | Simona Sparaco | Einaudi [da recensire]
- Magari domani resto | Lorenzo Marone | Feltrinelli [da recensire]

Con Micol ho letto:
 Il nonnario | Lorenzo Naia e Roberta Rossetti | Verbavolant [recensione]

Ed ecco alcuni degli omaggi che sono approdati nella mia libreria nelle ultime settimane:
La figlia femmina | Anna Giurickovic Dato | Fazi
Il logista | Federica Fantozzi | Marsilio
- Sono cose da grandi | Simona Sparaco | Einaudi
- Magari domani resto | Lorenzo Marone | Feltrinelli
- La bugia perfetta | Emily Elgar | TimeCrime
- Delitto con inganno | Franco Matteucci | Newton Compton

Buone letture marzoline, intanto aspetto di sapere se avete letto o siete incuriositi da qualcuno dei miei titoli!

martedì 21 febbraio 2017

Recensione | L'isola di Alice - Daniel Sanchez Arevalo | Nord

L'isola di Alice - Daniel Sanchez Arevalo | Nord
16.90€ | eBook 9.99€ | 496 pagine | Scheda del libro

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un libro di recente pubblicazione, L'isola di Alice di Daniel Sánchez Arevalo, edito in Italia da Nord che mi ha dato la possibilità di ricevere una copia in anteprima. 
Alice ha poco più di trent'anni, una bimba di sei anni, Olivia, ed un'altra in arrivo, quando riceve una telefonata nel cuore della notte: Chris, suo marito, ha avuto un brutto incidente e morirà poco dopo in ospedale. Alle 00:01 il mondo di Alice va in frantumi e, all'immenso dolore della perdita, si aggiunge una sofferenza più subdola e sottile: Chris ha avuto un incidente mentre tornava a casa, ma il luogo in cui si trovava non era quello in cui sarebbe dovuto essere, non era quello in cui aveva detto a sua moglie di trovarsi. Quale segreto custodiva quell'uomo che era stato il suo primo amore, il suo migliore amico, la sua famiglia, il suo complice?
La nostra vita era un puzzle, ma non nel senso di un grande caos: tutto s'incastrava con armonia. Un puzzle che avevamo costruito insieme, un pezzo dopo l'altro.  Sapevamo quello che volevamo. Avevamo ben chiara l'immagine della nostra vita perfetta e le tessere necessarie per comporla. [...] Il paesaggio della nostra vita era completo, bello, perfetto; incollato, incorniciato e appeso al muro per essere ammirato, goduto e vissuto. Ma adesso era come se avessi davanti un puzzle da cinquemila pezzi, senza nemmeno sapere qual era l'immagine da rimettere insieme.
Il tarlo del dubbio si insinuerà nella mente di Alice, che si aggrapperà morbosamente alla ricerca della verità, percorrendo il suo personale sentiero verso il superamento del dolore. 
L'isola di Alice pur non essendo un thriller, è un romanzo che pone l'accento sul versante psicologico e fa della suspense un elemento fondamentale della storia.
Alice, seguendo le poche tracce lasciate dal marito, inizierà un viaggio a ritroso che dal luogo dell'incidente la condurrà nella località in cui Chris si recava regolarmente: Robin Island. Con la piccola Olivia e la neonata Ruby, Alice si trasferirà sull'isola, con l'intento di scoprire ciò che il marito aveva deciso di nasconderle. Una piccola oasi di suggestiva bellezza che accoglierà con calore la donna e le sue figlie. Ma Alice non si fida di nessuno, perché ogni abitante di Robin Island è per per lei un potenziale sospettato. Un complice, un'amante, un parente lontano, dell'uomo che amava e che aveva deciso di escluderla da una parte della sua vita.
L'isola di Alice è quello che si può definire un esordio maturo, in cui l'autore dimostra di possedere una scrittura fluida, attenta ai dettagli e ai sentimenti.
Alice è una protagonista credibile, i suoi gesti, i suoi pensieri, i suoi errori di donna e di madre, la sua forza e le sue fragilità, la rendono un personaggio sfaccettato. La piccola Olivia, con il pesante bagaglio di paure lasciato in eredità dalla perdita del papà, con la fobia del freddo e le ossessioni che la spingono a dover contare tutto - perché se una cosa si può contare allora non può sparire - fa breccia nel cuore del lettore.
Il ritmo, che procede serrato nella prima metà, subisce un netto rallentamento nella parte centrale della storia dove, a mio avviso, gli stessi concetti vengono un po' troppo rimaneggiati, per procrastinare il momento della rivelazione finale.
Due aspetti, entrambi riconducibili alle indagini di Alice, non mi hanno convinta appieno. Come accennavo, la parte centrale del romanzo, inerente alle investigazioni, poteva a mio avviso essere snellita. Allo stesso modo non mi ha del tutto persuasa la facilità con cui una maestra d'arte riesca a trasformarsi in un'abile investigatrice, a piazzare decine e decine di telecamere senza essere scoperta, ad introdursi in abitazioni e attività commerciali. Avrei sicuramente preferito che l'autore ci presentasse un'Alice un po' meno convincente nei panni del detective.
Escluse queste annotazioni, legate forse al mio gusto personale, il romanzo mantiene per tutta la durata della narrazione un fascino tangibile, e ci regala un finale assolutamente inedito, che sa stupire  ed emozionare. L'autore, infatti, pur evitando di puntare su colpi di scena teatrali e scabrosi, riesce a fornire ad Alice, e quindi al lettore, una verità inaspettata, plausibile, dove non ci sono vittime né carnefici, ma solo sentimenti veri, inattesi e contraddittori come la vita.
Un esordio di qualità che, pur con qualche imperfezione, mi rende curiosa di scoprire il prossimo lavoro di questo autore spagnolo.







martedì 14 febbraio 2017

Recensione | L'estraneo - Ursula Poznanski e Arno Strobel | Giunti

L'estraneo - Ursula Poznanski e Arno Strobel | Giunti
14.00€ | eBook 8.99€ | 416 pagine | Scheda del libro
Bentrovati lettori,
oggi voglio parlarvi di un thriller targato Giunti e scritto a due mani: L'estraneo di Ursula Poznanski e Arno Strobel.
Joanna esce dalla doccia e si trova davanti un perfetto sconosciuto, un uomo che dice di essere il suo fidanzato, Erik. Ma la donna è certa di non averlo mai visto e non può fare a meno di sentirsi paralizzata dalla paura.
Erik rientra a casa dopo una dura giornata di lavoro, con l'unico desiderio di riabbracciare la sua Joanna, ma la ragazza che si trova di fronte dice di non conoscerlo e cerca di aggredirlo, gettandolo in un limbo di disperazione. Come se non bastasse tutte le sue cose sono scomparse, i suoi abiti, i suoi oggetti personali.
Chi dice la verità? Chi mente? E soprattutto...perché? 
La maniglia si abbassa, la porta si apre, lenta. Joanna  è davanti a me, girata di lato, però mi guarda, tiene ancora la mano sulla maniglia. I miei occhi superano il suo sguardo impaurito e si spingono verso il letto. Una morsa di ghiaccio mi stringe il petto. Forse non è Joanna ad aver perso la ragione, ma io. Il mio piumone, il mio cuscino, il mio armadio...non c'è più niente.
L'estraneo è un thriller che parte bene, con tutte le premesse per rivelarsi avvincente e ricco di suspense. Joanna ed Erik si avvicendano nella narrazione, offrendo al lettore due prospettive distinte, due voci sufficientemente credibili che alternano il punto di vista femminile a quello maschile in un riuscito passo a due.
Il lettore conosce dall'interno i due protagonisti, gode di un punto di vista privilegiato sulle loro paure ed emozioni, e matura lentamente la convinzione che entrambi dicano il vero...ma chi è l'artefice di questo piano? Come è stato realizzato e con quale scopo?
Il tema dell'amnesia, per quanto abusato, rimane sempre molto affascinante, capace di catalizzare la curiosità del lettore. Allo stesso modo anche l'idea di trasportare il germe del dubbio all'interno di un rapporto di coppia, confondendo i confini tra sentimenti positivi e negativi, tra fiducia e dubbio, tra attrazione e repulsione, bugia e verità, amore e odio, non fa che incrementarne l'attrattiva.
Trascinata dal ritmo incalzante della storia ero impaziente di scoprire quale intreccio sorreggesse l'attuale stato dei fatti, sebbene di tanto in tanto avessi riscontrato qualche forzatura nei comportamenti dei protagonisti, gesti non del tutto naturali e pertinenti alla situazione. Tuttavia confidavo in una spiegazione finale che mettesse ogni tassello al proprio posto, un'intuizione scaltra e geniale che aprisse il sipario su una realtà tanto credibile quanto inaspettata.
Purtroppo proprio nell'epilogo, il romanzo ha perso il suo fascino e quella che sembrava una costruzione di verità ben architettata, si è rivelata invece un castello di carte fin troppo facile da spazzare via.
Gli autori, partendo da ottime premesse, hanno probabilmente osato troppo, puntando su un epilogo surreale, pasticciato, esageratamente cinematografico. E' come se avessero voluto stupire il lettori con effetti speciali di scarsa qualità, di quelli che già ad una prima occhiata appaiono posticci.
Un gran peccato, perché non posso dire che L'estraneo sia stata una lettura noiosa o difficile da portare a termine, anzi. Nonostante la mole, la narrazione è scivolata via con estrema facilità.
Un thriller dalle grandi potenzialità che, a mio avviso, non mantiene tutte le promesse.



venerdì 10 febbraio 2017

BabyBooks: Il Nonnario | Lorenzo Naia - Roberta Rossetti | Verbavolant

"Il Nonnario" Lorenzo Naia - Roberta Rossetti | Verbavolant
dai 3 anni | 22 pagine | 12.00€ | Acquista qui

Buongiorno lettori!
Oggi io e Micol vogliamo parlarvi di un bellissimo libro ricevuto da Verbavolant, Il Nonnario, scritto da Lorenzo Naia ed illustrato da Roberta Rossetti, autori di un altro volumetto che avevamo amato molto: Briciole.
Il Nonnario non è un libro qualunque, e questo lo si capisce non appena lo si tiene tra le mani. Si apre come una fisarmonica e in effetti produce una dolce melodia. Le note sono scandite da tante filastrocche, tutte dedicate ai nonni. Sì, perché i nonni sono tanti, ed ognuno è diverso, ognuno produce un suono tutto suo.
Micol, follemente innamorata dei suoi nonni, li ha subito cercati tra le pieghe de Il Nonnario e, quasi per magia, li ha ritrovati tra le pagine! Allora ecco nonna Infornella che gira, aggiunge, crea l'impasto forse ha in mente l'antipasto?e poi nonno nell'orto che un rastrello ha per mano, pota e annaffia il melograno.
E ancora il nonno digitale che è connesso con il mondo, spinge i tasti a tutto tondo.
E poi ci sono Nonna Gomitolo brava a cucire e rammendare, Nonna Colrossetto che non perde mai il suo fascino, Nonno Aggiustone che sa riparare tutto persino un ginocchio sbucciato, Nonna Dicarta con un libro sempre tra le mani...

Le illustrazioni di Roberta Rossetti sono delicate e poetiche, perfette per dare vita alle filastrocche che abitano il volume. Un libro che è quasi una dichiarazione d'amore verso i nonni,  figure sempre più centrali nella vita dei bambini, raccontati attraverso quei piccoli gesti d'amore che li rendono così speciali agli occhi dei nipotini e che confermano ancora una volta la sensibilità di Lorenzo Naia verso l'universo infantile.
Micol ha già imparato le sue filastrocche preferite e, quando siamo in giro, si diverte a riconoscere nei nonni che incontra quelli scoperti ne Il Nonnario.
Un piccolo 'dizionario dei nonni' in cui tutti possono ritrovare i propri e anch'io ho riconosciuto la mia, Nonna Caramella, che mi ha sorpreso tra le pagine strappandomi una lacrima e un sorriso.
Un libro colmo di tenerezza, che con le sue tinte pastello e le sue rime, si rivelerà un regalo perfetto per bambini da 3 a  99 anni.
Sono intorno, sono dentro,
nel mio cuore han fatto centro.
Dolci baci, faccio scorta:
sono i nonni… questo importa!