Recensione 'L'Altra' di Elvira Serra


TITOLO: L'Altra
AUTORE: Elvira Serra
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 135
GENERE: autobiografico
PREZZO: 16,00 €
eBOOK ita: 8,99


L'Altra è la biografia di un amore clandestino raccontata dalla voce della protagonista, Elvira, affermata giornalista quarantenne che, senza averlo minimamente preventivato, si innamora di un uomo sposato, con due bambini.
Elvira trova in lui il suo Darcy, l'uomo che da sempre aveva immaginato al suo fianco, e così, proprio lei che fino al giorno prima avrebbe condannato senza remore una donna nella sua posizione, si trasforma nell'Altra, nell'amante, in colei che vive in attesa: in attesa di un messaggio, di una chiamata, di una presa di posizione netta, di un incontro che non sia mascherato da impegni di lavoro.
Elvira spiega come, all'inizio della storia,  lei si percepisca semplicemente "fidanzata", una donna innamorata e rassicurata dall'uomo che gli sta accanto, in grado di farla sentire amata, unica, e felice.
Ma cerca anche di privare la figura dell'Altra dall'alone di pregiudizio e negatività che sempre l'accompagna, parlando delle rinunce e delle delusioni subite.
Infatti, inevitabilmente, questa situazione finirà per andarle stretta, la sensazione di sentirsi ricambiata e compresa lascerà il posto alla consapevolezza di saperlo ogni notte accanto ad un'altra donna e di vivere una vita di divieti e proibizioni: impossibile organizzare una vacanza insieme, presentarlo agli amici più cari, parlare di lui con la madre, persino fargli un regalo, che poi non potrebbe giustificare. Una felicità mai completa, ovattata, dove anche i momenti più belli finiscono per scontrarsi con una realtà pesante, che alla lunga minaccia di schiacciare e inglobare ogni sentimento. E tuttavia Elvira si appella al suo amore, si aggrappa all'amore di lui, e fatica a dire basta, scivolando da un ultimatum all'altro.
Ho apprezzato questo racconto-verità, il modo ironico con cui l'autrice racconta i sentimenti e gli errori dettati dal "troppo amore", lo stile confidenziale, leggero e a tratti riflessivo.
In alcuni punti mi sono anche chiesta se la "leggerezza" non fosse troppa, considerando che la storia coinvolge altre persone, oltre la protagonista, persone con sentimenti feriti, stropicciati, delusi. Riflettendoci però, credo sia la vicenda in sé a suscitare questo tipo di scrupoli, non il modo in cui è stata raccontata. Perché, qualunque possa essere l'epilogo, storie come queste si portano dietro sempre uno strascico di amarezza.


Nota sull'autrice 
Elvira Serra (Nuoro, 1972) dal 1999 lavora al Corriere della Sera, dove si occupa di cronaca e costume. Ha una rubrica fissa su F, La forza delle donne, e scrive sul blog la Ventisettesima ora.

La mia nota curiosa 
In un'intervista l'autrice afferma che il libro nasce "dal bisogno di introdurre un punto di vista scomodo: di sicuro quello meno popolare o acclamato. Cosa prova l’Altra durante una relazione con un uomo impegnato? Tutti ci preoccupiamo della moglie, pochi si chiedono come si sente l’amante. Naturalmente l’ho scritto perché ho pensato che molte altre donne avrebbero potuto specchiarsi nella storia, non certo perché la mia fosse speciale rispetto alle altre."

Frase sottolineata
Come ci si può accontentare delle briciole quando ogni tuo pensiero è per chi ami, quando non desideri altro che condividere tempo, vacanze, progetti, immaginare il percorso da seguire con lui giorno dopo giorno?

 VALUTAZIONE
- Sorrisi 
- Lacrime 
- Risate 
- Suspense 
- Brividi 
- Rabbia 


VOTO


Profumosità
Letto in formato eBook

Commenti

  1. Quando era uscito l'ho subito inserito in wishlist, mi incuriosiva proprio il fatto di ascoltare la storia dal punto di vista scomodo dell'amante.
    Bella recensione, come sempre :*

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    1. grazie Fede :) anche a me aveva incuriosito proprio questo!

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  2. Stefy...che dire, hai ragione, certe storie lasciano comunque l'amarezza. Per quanto possano essere ben scritte, o con ironia o con serietà, ma sempre di storie tristi si tratta, perchè in qualsiasi modo vadano a finire, c'è qualcuno che soffre: l'amante, la moglie o il marito. Spero comunque di poterlo leggere :-), però, se posso esprimere il mio pensiero, non mi sono mai preoccupata dell'amante, perchè dal momento stesso in cui si mette con un uomo impegnato, contribuisce a rovinare una famiglia, quindi, del suo stato d'animo, poco mi importa. ops, scusa ma mi è scappato...perchè ho letto la tua nota curiosa.

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    1. Ma la mia era un'osservazione solo sulla trama del libro eh!!! la tua recensione come sempre è bellissima :-)

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    2. concordo con te Salvia, nonostante l'argomento venga affrontato da una angolazione particolare, e racchiuda più che altro le riflessioni e i pensieri della protagonista, a me alla fine ha lasciato questa sensazione amara ;)

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  3. Ottima recensione ciò che mi domando è come mai in un libro in cui si tratta una tematica così forte, che a me personalmente mette angoscia solo al pensiero, nella tua valutazione siano segnati solo i sorrisi...non so se riuscirei a leggere questo argomento raccontato con ironia e leggerezza...però sicuramente essendo un punto di vista poco raccontato forse varrebbe la pena provare a leggerlo.

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    1. grazie Francy :* è vero, la protagonista parla della sua vicenda con ironia e leggerezza, forse anche con la leggerezza che si riserva agli avvenimenti ormai passati, racconta gli episodi accaduti e i suoi momenti di sconforto e delusione senza appesantirli del carico emotivo, cerca semplicemente di spiegare i suoi comportamenti e le sue motivazioni...

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  4. Inserisco nella lista di libri da leggere...che grazie a te sta aumentando :) Brava!

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  5. Sono curiosa di leggerlo per vedere come è stato sviluppato un argomento così delicato. Di certo anche io come Cuore mi aspettavo più lacrime e brividi che sorrisi! :P

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    1. leggendo ti renderai conto che non si tratta di una storia di lacrime e angoscia, è il racconto di una donna che si è trovata in questa situazione e spiega con lucidità, ironia e probabilmente anche con il distacco dato dalla consapevolezza, i suoi pensieri, le ragioni dei suoi comportamenti, l'evoluzione dei suoi sentimenti ;)

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  6. L'immagine dell'amante è sempre stata mal vista, quindi immagino che un libro dal suo punto di vista oltre ad essere un bel romanzo potrebbe anche essere uno spunto i riflessione.

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    1. vero, Patty, è un punto di vista inedito che ho apprezzato proprio perché mi sono trovata a prendere in considerazioni aspetti della situazione che ignoravo :)

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