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Recensione 'La timidezza delle rose' di Serdar Özkan



TITOLO: La timidezza delle rose
AUTORE: Serdar Ozkan 
EDITORE: Bompiani
PAGINE: 227
GENERE: romanzi stranieri
PREZZO:  9,90 €
eBOOK ita: 6,99 €

Qui la sinossi del libro.
Diana è una ventenne nata e vissuta nell'agiatezza. Dopo la perdita prematura della madre, suo unico punto di riferimento, attraversa un periodo buio, dal quale fatica a riemergere. A rendere più complicate le cose, una lettera scritta dalla madre prima di morire, in cui le confida l'esistenza di una sorella gemella, Mery, e la invita a cercarla e a prendersi cura di lei.
In questo libro avevo riposto molte aspettative. Sulla cover una frase, recita: "Se vi piacciono i libri come L'Alchimista o Il Piccolo Principe, amerete La timidezza delle rose". Già questo avrebbe dovuto insospettirmi, perché quando si tratta di libri i parallelismi non promettono mai nulla di buono e tuttavia, essendo Il Piccolo Principe un libro che ha conquistato il mio cuore, ho deciso di mettere da parte ogni remora.
La storia di Diana è la storia di una ragazza fondamentalmente infelice, che ha accantonato i suoi sogni per soddisfare le aspettative altrui. Prima di morire la madre vorrebbe assicurarsi la sua felicità e così dissemina tracce di Mery, la sua gemella. La ricerca di Mery, si rivelerà per Diana ricerca di se stessa, del suo vero Io, dei sogni accantonati, del coraggio di essere autentica. Come raggiungere questo traguardo? Credendo in se stessa e nella possibilità che tutto possa accadere, persino udire la voce delle rose. E così Diana dalla California partirà per un viaggio in Turchia, alla ricerca del giardino delle rose.
Ottime le premesse di questa storia, peccato solo che i contenuti non siano per niente all'altezza. La struttura narrativa non convince, appare fin dall'inizio posticcia e traballante. I personaggi non sono integrati nella vicenda, sembrano collocati in posizioni strategiche per avvalorare la tesi dello scrittore. Non esiste alcun approfondimento psicologico. Nonostante gli argomenti suggeriscano un certo spessore, tutto rimane in superficie, senza riuscire a toccare davvero il lettore. Anche l'espediente delle rose, preso in prestito da Il Piccolo Principe, viene qui banalizzato tanto che i dialoghi con le rose risultano perfino noiosi. Un libro che alla fin fine si riduce ad una sequela di suggerimenti esistenziali, per altro anche banali.

Nota sull'autore
Serdar Özkan è nato nel 1975 in Turchia. Si è laureato al Robert College, completando la sua formazione in Marketing e Psicologia alla Leigh University, in Pennsylvania, USA. È poi tornato in Turchia e ha continuato gli studi di Psicologia all’Università Bosphorus di Istanbul. Dal 2002 si è dedicato a tempo pieno alla scrittura. La timidezza delle rose è stato tradotto in oltre ventotto paesi.

Frase sottolineata
I sogni sono il lievito della realtà.

VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime X - Risate X - Suspense X - Brividi X - Rabbia X



VOTO
Deludente.



Profumosità

Commenti

  1. Peccato Stefi... Incuriosiva tanto anche me, da sempre! :(

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  2. Menomale che ho letto la recensione! Se avessi trovato il libro in libreria lo avrei preso al volo visto il riferimento al piccolo principe (che considero una piccola guida esistenziale!).
    Come si fa a banalizzare LA ROSA!!!
    Mi è venuta la pelle d'oca e l'AGRRRR di arrabbiatura solo leggendo la recensione!

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    Risposte
    1. esatto!!! non si può banalizzare un libro come Il Piccolo Principe >.<

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  3. Ma noooo Peccato :-( . Comunque hai ragione, i parallelismi sono deleteri .

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Ricevuto Annusalibri, se lo incontro lo evito.

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