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Recensione 'Non ti avvicinare' di Luana Lewis

    

AUTORE: Luana Lewis
EDITORE: Longanesi
PAGINE: 324
GENERE: thriller psicologico
PREZZO:  16,40 €
eBOOK ita: 9,99 €

Qui la sinossi del libro.

Stella da diciotto mesi vive chiusa nella sua casa, un edificio protetto e dotato di un innovativo sistema d'allarme. Stella è agorafobica e rifugia qualunque contatto con il mondo esterno, suo marito Max, psichiatra, si prende cura di lei.
Ma mentre una tempesta di neve imperversa, qualcuno suona alla sua porta. E' una ragazzina bellissima, magra e poco vestita, dice di chiamarsi Blue. Stella è sola in casa, sa che dovrebbe farla entrare, potrebbe congelare con quel freddo. Ma sa anche quanto per lei sia difficile aprire quella porta. Quello che non sa è che quella ragazzina la farà piombare in un incubo.
Ho acquistato questo libro senza conoscere l'autrice e senza averne mai sentito parlare prima. La cover e le poche frasi sul retro mi hanno letteralmente conquistato e non potrei essere più felice di essermi fidata del mio istinto! Non ti avvicinare è un thriller psicologico che crea dipendenza. Già dopo le prime pagine sono stata assalita da quella sensazione che ti impedisce di chiudere il libro e ti trascina, un capitolo dopo l'altro, a far luce su un mistero che mette i brividi.
Stella si trova sola in casa, una casa che da diciotto mesi la protegge come una corazza. Grazie ad un efficiente sistema di allarme nessuno può avvicinarsi all'edificio e tuttavia qualcuno riesce ad arrivare fino alla sua porta. La persona che suona insistentemente al citofono è una ragazzina dai grandi occhi blu, che la prega di farla entrare. Stella sembra decisa, non può aprire quella porta, sarebbe un'enorme imprudenza fare entrare una sconosciuta. Ma la sua volontà vacilla, quella ragazzina sembra bisognosa di aiuto, ha solo una giacca leggera a coprirla da un freddo intenso, cosa mai potrebbe farle di male? E il lettore non può fare a meno di chiedersi: cosa avrei fatto io in una situazione analoga?
Il meccanismo narrativo è perfetto. Abbiamo tre diversi piani temporali che si alternano fornendo ognuno un tassello della storia.
Nel piano del presente sappiamo che Stella soffre di agorafobia, vive con Max in una bellissima villa ultramoderna e tiene a bada i sintomi con i farmaci che il marito, psichiatra, le prescrive. A questo primo livello se ne intreccia un altro attraverso il quale scopriamo che solo due anni prima Stella era una giovane e promettente psicologa che svolgeva il suo lavoro con passione e abilità. E subentra quindi un altro interrogativo: Cosa ha trasformato una brillante psicologa in una donna tremante e spaventata? 
A questi due piani temporali se ne aggiunge un terzo, che ci consente di "spiare" delle sedute psicoterapeutiche. La paziente è una ragazzina, lo psichiatra è un uomo di mezza età. Sono senz'altro degli incontri strani e ambigui, ma dove finisce la realtà e dove inizia la patologia?
Credo che la particolarità di questa storia stia proprio nella sua verosimiglianza. L'autrice è una psicologa clinica e le sue conoscenze in materia fanno da colonna portante all'intera narrazione. E' una storia che mette in luce le debolezze umane, portandone all'estremo le conseguenze. Il tutto con uno stile avvincente, carico di tensione, sebbene i colpi di scena non siano molti.
Non posso che consigliarvi questo thriller, in particolare se preferite l'attenzioni alle sottigliezze psicologiche rispetto all'azione.

Nota sull'autrice
Luana Lewis, nata nello Zimbabwe, è una psicologa clinica specializzata nella cura di stati d’ansia, depressione e stress post-traumatico. Ha condotto ricerche a Johannesburg sui sopravvissuti alle violenze, con particolare attenzione alle donne e ai minori. Vive nel Buckinghamshire con la sua famiglia.

La mia nota curiosa 
L'autrice ha pubblicato in precedenza due studi: An Adult’s Guide to Childhood Trauma e Dealing with Rape, entrambi collegati alla sua professione.

Frase sottolineata
All'inizio, ignorò il campanello.
Il suono riecheggiò per l'ingresso, irrompendo in soggiorno, rimbalzando e rimbombando nella sua testa. In piedi davanti alla finestra guardava il giardino, un mondo di un candore abbagliante. Uno strato di neve ricopriva il terreno, i rami intrecciati degli alberi e le colline Chiltern sullo sfondo. [...] 
Il silenzio era innaturale, inquietante.

VALUTAZIONE
- Sorrisi X - Lacrime ✓ - Risate X - Suspense   - Brividi  - Rabbia X

Commenti

  1. L'avevo già adocchiato - forse sul Libraio? Non ricordo - e adesso finisce in cima alla whislist :)

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  2. Mi hai decisamente convinta. Solo Chevy Stevens mi ha fatto provare emozioni come quelle che hai descritto nella tua recensione. Vediamo se la Lewis sarà all'altezza.

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  3. sono un po' in pausa dai thriller, dovevo fare una pausa, ma questa recensine mi fa tornare la voglia di leggerli, mi ha incuriosito molto

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  4. Tra le prossime letture, sembra inquietante...

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  5. Tra le prossime letture, sembra inquietante...

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  6. Elettra Caramanico29 aprile 2015 21:45

    Vorrei comprare il libro perché la tua trama e quella che ho trovato su altri siti mi convince molto :) Ma Blue è stata vittima di violenze?

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    1. ciao Elettra, non vorrei svelare troppo - con i thriller sono terrorizzata dagli spoiler ahahha - ma posso dirti che il tema della violenza sulle donne è ampiamente trattato...se vuoi avere i dettagli scrivimi in privato! :D

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