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Recensione 'Dimmi che credi al destino' di Luca Bianchini



TITOLO: Dimmi che credi al destino 
AUTORE: Luca Bianchini 
EDITORE: Mondadori 
PAGINE: 264 
GENERE: romanzi italiani 
PREZZO: 17,00 €
eBOOK ita: 9,99 € 




Qui la sinossi del libro.

Ornella ha cinquantacinque anni e gestisce una libreria italiana nel cuore di Hampstead, collaborando con Clara, sessantenne molto british
Nella sua vita, costellata da parecchi errori, la libreria rappresenta il suo appiglio, la sua famiglia, il suo riscatto. Ma purtroppo l'Italian Bookshop rischia di chiudere i battenti e Ornella ricorrerà all'aiuto della milanese Patti, amica fraterna pronta a correre in suo soccorso ogni volta che ce ne sia bisogno.
La Patti  proporrà di assumere un commesso, l'aitante Diego, napoletano e barbiere part-time. Ma basteranno i consigli della Patti a risollevare le sorti della libreria? 
Ornella si troverà a lottare per i suoi sogni proprio nel momento in cui il passato busserà alla sua porta, costringendola a ritornare in Italia, per chiudere un cerchio aperto tanti anni prima.
Luca Bianchini è uno degli scrittori italiani che, negli ultimi anni, ho più amato. Ho scoperto questo autore con Io che amo solo te e da quel momento non l'ho più lasciato. Amo il suo modo di scrivere ironico e colorato, la capacità di creare un affresco con una sola frase, di parlare di sentimenti con genuina semplicità, di dar vita a personaggi che vorresti davvero conoscere o abbracciare.
Dimmi che credi al destino si è rivelato qualcosa di diverso da quello che mi aspettavo, e questo è il motivo per cui scrivere questa recensione mi costa fatica.
Non nego che ancor prima di ricevere il libro in anteprima dall'ufficio stampa Mondadori, che ringrazio, le mie aspettative fossero alte.
Ma questa nuova pubblicazione è subito apparsa, ai mie occhi, una storia priva della nota frizzante che ero certa di trovare, forse intessuta di eccessive banalità. Una storia che fatica a scalfire la superficie, ad andare in profondità.
Ornella è una protagonista alla quale non sono riuscita ad affezionarmi. Nonostante abbia tante qualità e svolga con passione il lavoro più bello del mondo, non riesce a bucare le pagine e ad entrare nel cuore del lettore, quasi come se l'autore non le abbia permesso di concedersi completamente. Troppi gli stereotipi che si ripetono nel libro, ho trovato alcuni personaggi simili a delle marionette, ognuna con i suoi elementi distintivi, e ho avuto l'impressione che la storia non fosse solida abbastanza da tenere uniti i fili.
La narrazione scorre senza troppa fatica ma non lascia una traccia profonda. Il passato di Ornella, che affonda radici in problematiche anche abbastanza serie, coinvolge ma non commuove, la storia tra Diego e Carmine mi ha ricordato quella tra Orlando e l'Innominato di Io che amo solo te, solo in una versione più slavata.
Una delle qualità che ho sempre amato in Bianchini, la sua ironia, in questo libro, forse con l'intento di dare maggiore spazio ai sentimenti, è stata quasi accantonata.
Ho apprezzato le ambientazioni e un personaggio in particolare, il britannico vecchietto Mr George, rimasto sullo sfondo con i suoi ricordi e i suoi saggi consigli. 
Forse non è stata per me la lettura giusta al momento giusto, forse trattandosi di una storia emotivamente vicina all'autore non è riuscito a dare del suo meglio. In ogni caso Bianchini sa scrivere e io acquisterò sicuramente il suo prossimo libro, col quale mi auguro ritorni nella nostra bella Italia.

Nota sull'autore
Luca Bianchini è nato a Torino l'11 febbraio 1970 e crede nel destino. Per Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant LoveTi seguo ogni notteSe domani farà bel tempo e Siamo solo amici. Nel 2013 ha pubblicato con grande successo le storie pugliesi di Io che amo solo te e La cena di NataleIo che amo solo te sarà presto un film. Ha condotto per anni 'Colazione da Tiffany' su Radio2 e collabora con 'la Repubblica' e 'Vanity Fair', per cui tiene il blog 'Pop Up'.

La mia nota curiosa
Nei ringraziamenti l'autore racconta come questo libro sia ispirato alla storia di una cara amica, Ornella Tarantola, la cui libreria londinese rischia realmente la chiusura. 

Frase sottolineata
Alcuni amori sono capaci di restarti nel cuore anche quando sanno solo farti male.



Commenti

  1. Aspettavo di leggere questa recensione, volevo vedere come avresti detto quello che hai detto, lo hai "ammazzato" con la delicatezza che ti contraddistingue, io non ci sarei riuscita, è una bella recensione! Ma Luca che ti è preso??????????!!!!!??????

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    1. grazie *-* mi è costato tanto recensire questo libro!

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  2. Luca dovrà pagarci almeno due anni di analisi per farci riprendere da questo trauma.

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  3. Volevo leggerlo ma mi è passata la voglia =)
    http://lucetta91.blogspot.com

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    1. mi spiace, Lucetta, è stata una grande delusione!

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  4. Hai ragione, spero anche io che resti una parentesi di cui magari dimenticarsi col prossimo libro! E per favore.... basta majorette! !!

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  5. Come sai anch'io ho amato tutti i suoi lavori tranne questo e la prima cosa che mi è saltata in mente nelle prime pagine, non l'ha scritto Luca Bianchini questo libro...sono stata costretta dalla noia, dall'insofferenza e dalla delusione a mollarlo alle primissime pagine.

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    1. è vero, la reazione immediata è proprio l'incredulità :(

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  6. Tristezza... :-(
    Speriamo che il prossimo romanzo sia all'altezza di "Io che amo solo te".

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  7. Ho appena fatto un giretto nel blog di Dani e ho letto la sua delusione per questo libro :/ tutti hanno amato gli altri suoi libri, ma non so se può essere il mio genere!

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    1. Io che amo solo te è un libro che ho consigliato all'infinito e che continuerò a consigliare...non posso dire lo stesso di questa pubblicazione che, per quanto mi riguarda, non ha la stessa qualità :(

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  8. Oh, che peccato!! Magari è stato un libro che ha voluto scrivere più per sensibilizzare riguardo alla libreria della sua amica che per una vera ispirazione creativa, e il risultato è atato questo... Vedremo col prossimo libro che succederà!

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    1. anch'io ho pensato questo...secondo me c'è dietro una motivazione ben precisa, quello di cui sono certa è che questo non è il Luca di cui mi sono innamorata! :(

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  9. Ho letto con interesse la tua precisa ed esauriente recensione. A volte gli scivoloni capitano, sicuramente Luca Bianchini ci delizierà ancora con altri bellissimi romanzi :)

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    1. lo spero, Aquila!!! se così non fosse sarebbe davvero un peccato :(

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  10. Stefy...triste triste triste, sopratutto quando ti aspetti tanto e ricevi pochissimo. Stavo riflettendo, nonostante non l'abbia scritto, che Mr George è piaciuto anche a me, nonostante tutto è stato un personaggio riuscito. Alla prossima

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    1. sì, la delusione proprio dalle aspettative...e da Luca ci aspettavamo sicuramente di più!

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  11. ho letto solo io che amo solo te e la cena di natale, mi sono piaciuti molto. Credo mi butterò sugli altri suoi ancora da leggere

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  12. Non ho letto nulla di questo autore,ma recupererò le sue due opere più celebri: "io che amo solo te" e "la cena di natale".Credo che questo libro sia stato concepito con l'unico scopo,o come scopo primario,di aiutare la libreria italiana londinese da cui trae spunto la storia.Questa è solo una mia supposizione e magari è pure sbagliata,ma ho letto che sono in seria difficoltà e l'uscita del libro ha fatto da pubblicità alla causa della proprietaria della libreria,che vorrebbe salvarla.

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  13. Io leggo Bianchini dall'inizi degli anni 2000. Io non l'ho trovato steriotipato. Gli inglesi lo sono. Ma Luca ha dato un tocco verde-bianco-rosso a Londra.
    Di Ornella trovo ridicolo solo il suo nome. Per il resto ho trovato il suo personaggio profondo e riservato.

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  14. Io leggo Bianchini dall'inizi degli anni 2000. Io non l'ho trovato steriotipato. Gli inglesi lo sono. Ma Luca ha dato un tocco verde-bianco-rosso a Londra.
    Di Ornella trovo ridicolo solo il suo nome. Per il resto ho trovato il suo personaggio profondo e riservato.

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    1. io purtroppo non sono riuscita ad entrare in sintonia con la protagonista...ma è bello che non sia per tutti così :)

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