Recensione 'Le fragili attese' di Mattia Signorini

    


TITOLO: Le fragili attese
AUTORE: Mattia Signorini
EDITORE: Marsilio
PAGINE: 249
GENERE: romanzi italiani
PREZZO:  17,00 €
eBOOK ita: 9,99 €
Link Store: Le fragili attese 

Qui la sinossi del libro.

Nella periferia di una grande città, sorge un vecchio edificio a due piani, la Pensione Palomar, che dopo quarantasei anni di attività vive ormai i suoi ultimi giorni prima di chiudere i battenti. Per Italo, il proprietario, è ormai giunto il momento di trasformarla nella sua abitazione privata. Ma sotto il tetto della pensione vorticano emozioni, paure, sofferenze ed illusioni che abiteranno le sette stanze fino agli ultimi istanti della sua esistenza.
Le fragili attese è la storia di Italo che per quarantasei anni ha viaggiato senza muoversi dalla sua pensione. Ha visitato i luoghi raccontati dai suoi ospiti, ha immaginato strade, piazze, scorci e colori mai visti. La Pensione Palomar sorge ai margini di una grande città ed è così che Italo ha sempre vissuto, ai margini. Al limitare della città e della sua stessa vita, perché a vivere fino in fondo Italo non ci è mai riuscito. La sua esistenza è stato un lunghissimo ricordo, il ricordo di qualcosa che non sarebbe più tornato.
Ma tra le stanze della Pensione Palomar molte attese si sfiorano e si intrecciano. L'attesa di Guido che si aggrappa con tutte le sue forze ad una proposta di lavoro che potrebbe rappresentare un nuovo inizio. L'attesa di Ingrid che vive in un limbo di oscurità, ma in fondo cerca ancora una lama di luce che possa indicarle il cammino. L'attesa di Lucio, lunga quanto la sua stessa vita: un padre che non ha mai cercato e che ora vorrebbe incontrare, ma troverà il coraggio? L'attesa del generale Adolfo Trento, che attende i suoi figli, o forse no. L'attesa di Emma che, dopo tanti anni di lavoro come donna di servizio alla Pensione Palomar, forse ha smesso di attendere.
Ognuna di queste storie è un piccolo mondo, un'esistenza che si dipana tra errori e fatalità, tra parole non dette e treni persi che non torneranno più. Ma può darsi che il capostazione stia ancora urlando l'ultima chiamata e che un unico, deciso, slancio possa ancora cambiare ogni cosa.
Ho voltato l'ultima pagina di questo libro due giorni fa, eppure le storie della Pensione Palomar non vogliono lasciarmi andare, sto lì a chiedermi cosa sarà successo dopo e a riflettere su quanto tempo, in fondo, si consumi nell'attesa. Attendiamo che faccia bel tempo, che le cose cambino, che la dea bendata bussi alla nostra porta, che arrivi il weekend, che smetta di piovere, che squilli il telefono, che arrivi l'estate. E così l'attesa diventa un anestetico che ci impedisce di godere in pieno degli attimi, degli istanti, della pioggia, della solitudine, del silenzio, del lunedì.
Lo stile dell'autore è intenso ed avvolgente e, insieme alla delicatezza della storia, darà vita ad un romanzo imperdibile.
Ora proverò a riporre questo libro sullo scaffale, non vi garantisco che ci riuscirò, forse lo terrò per qualche tempo sul comodino, forse Italo mi accompagnerà per ancora altri giorni...ieri mi è sembrato di riconoscerlo in un signore attempato, nel parco vicino casa. Passeggiava, e qualcuno stringeva la sua mano.

Nota sull'autore
Mattia Signorini è nato nel 1980 a Rovigo. Ha pubblicato  Lontano da ogni cosa (2007), La sinfonia del tempo breve (2009; Premio Tropea 2010), Ora (2013; finalista Premio Stresa) e Le fragili attese (2015). È tradotto in Europa, Sudamerica e Israele. 

La mia nota curiosa 
L'autore ha fondato una scuola di scrittura creativa e narrazione che porta lo stesso nome della pensione del romanzo, Palomar.

Frase sottolineata
Italo si chiedeva spesso, ormai vicino agli ottant'anni, se anche la sua vita, come quei pomeriggi, non fosse stata altro che una lunga, fragile, attesa il tentativo riuscito di tenere nascosti sotto la sabbia i suoi scrigni di vetro.


VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime ✓ - Risate X - Suspense  X - Brividi  - Rabbia X



VOTO
Meraviglioso.



Profumosità


Commenti

  1. Potresti smettere di allungare la mia wishlist? Grazie!

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  2. Stefy hai scritto una recensione bellissima e ora voglio anch'io fare la conoscenza della pensione Palomar!! *_*
    La tua riflessione sulle attese mi ha ric

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    1. Mi ha ricordato una citazione di Madre Teresa di Calcutta

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    2. Grazieee ♥ appena puoi, ti consiglio una bella vacanza presso questa pensioncina in periferia!

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    3. Lo farò sicuramente!!
      La poesia era questa:

      Non aspettare di finire l'università,
      di innamorarti,
      di trovare lavoro,
      di sposarti,
      di avere figli,
      di vederli sistemati,
      di perdere quei dieci chili,
      che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
      la primavera,
      l'estate,
      l'autunno o l'inverno.
      Non c'è momento migliore di questo per essere felice.
      La felicità è un percorso, non una destinazione.
      Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
      ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno.
      Ricordati che la pelle avvizzisce,
      i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
      Ma l'importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
      Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
      Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza.
      Dietro ogni risultato c'è un'altra sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo.
      Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.
      Madre Teresa di Calcutta
      [da PensieriParole

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    4. Stupenda Alenixedda, grazie per averla condivisa <3

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  3. Bellissima recensione.
    Quando ho presentato il libro nel blog qualche giorno fa mi ha subito colpito e quanto hai scritto non fa che aumentare la voglia di leggerlo.
    E vai di wish *w*

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  4. Recensione intensa, tutti i personaggi ti hanno lasciato qualcosa ed bello quando anche dopo aver riposto il libro, continui a pensare a loro, a commuoverti e sorridere dicendo il loro nome. Lo leggerò sicuramente.

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  5. Grazie per questa recensione...

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  6. Wow questo libro già lo veleno prima, mi chiamava, ma adesso, dopo aver letto la tua recensione potrebbe essere uno degli acquisti che farò al salone del libro :-)
    Brava brava brava

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  7. Wow questo libro già lo veleno prima, mi chiamava, ma adesso, dopo aver letto la tua recensione potrebbe essere uno degli acquisti che farò al salone del libro :-)
    Brava brava brava

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  8. Mi hai proprio incuriosita! grazie del consiglio e delle riflessioni.

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