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Recensione 'Piccola dea' di Rufi Thorpe



TITOLO: Piccola dea
AUTORE: Rufi Thorpe
EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 272
GENERE: romanzi stranieri
PREZZO:  16,50 €
eBOOK ita: 9,99 €
Link Store: Piccola dea

Qui la sinossi del libro.
Mia e Lorrie Ann sono amiche fin dall'infanzia. Vivono vite che scorrono parallele, incrociandosi solo nell'affetto che nutrono l'una verso l'altra. Mia appartiene infatti ad una famiglia un po' sbandata, sua madre è un'alcolista, il padre vive lontano da loro, i fratellini più piccoli sono abbandonati a se stessi. La famiglia di Lorrie Ann è invece apparentemente perfetta, nella sua casa regna un clima sereno, un'atmosfera di armonia e condivisione. Ma a volte la vita prende delle direzioni inaspettate, sia Mia che Lorrie Ann si troveranno a dover affrontare una gravidanza indesiderata, si troveranno a scegliere e a crescere, e le conseguenze delle loro decisioni cambieranno ogni cosa per sempre.
Piccola dea è un romanzo che parla di sentimenti, di amore, di errori, di scelte pagate a caro prezzo, ma che più di tutto parla di amicizia.
L'amicizia che lega due ragazze californiane, Mia e Lorrie Ann, con caratteri, famiglie e prospettive di vita molto differenti. Mia è la classica ragazzaccia, quella diffidente, cresciuta troppo in fretta, abituata a trovare la madre ubriaca stesa in qualche angolo della casa, ad occuparsi dei fratellini e a prendere da sola le sue decisioni. Lorrie Ann è dolce e altruista, i lisci capelli biondi, i grandi occhi blu, il nasino all'insù, i modi pacati e riflessivi, l'indole moderata, la rendono agli occhi di Mia simile ad una dea. Mia e Lorrie si bilanciano, si confidano, condividono l'infanzia e poi l'adolescenza finché a sedici anni Mia si troverà davanti ad una scelta: abortire o non abortire? Mia sceglierà di interrompere la gravidanza e, pur non condividendo la sua scelta, Lorrie l'accompagnerà ad effettuare l'intervento, rimanendole sempre accanto. A distanza di poco tempo anche la perfetta Lorrie Ann si troverà ad affrontare il dilemma di una maternità indesiderata ma effettuerà una scelta opposta: deciderà di portare avanti la gravidanza e di sposare il padre del bambino.
Da quel momento le strade delle due ragazze si separeranno, Mia si impegnerà duramente e riuscirà ad entrare a Yale, Lorrie Ann si troverà invece ingabbiata in una vita di sconfitte e sofferenze che la condurranno su strade sempre più buie.
Piccola dea è un libro intenso, che non risparmia dettagli duri e verità scomode, che fa luce su aspetti inquietanti della società americana, dalla sanità, all'eutanasia, all'aborto, all'abuso di alcol e droghe.
Mia è la voce narrante della storia, la ragazza "dal cuore di pietra" che spinta dall'impegno e dalla consapevolezza di doversi guadagnare ogni cosa, si trasformerà in una donna equilibrata, riuscirà a realizzarsi professionalmente e a ritagliarsi una porzione di serenità. Ma la sua vita sarà scandita dalle sconfitte di Lorrie Ann, che agli occhi di Mia appariranno ingiuste e insensate, mentre tutte le sue conquiste le sembreranno immeritate, come se si fosse indebitamente impossessata anche della parte di felicità che sarebbe spettata all'amica.
Lo stile dell'autrice è vivido e piacevole, la scrittura coinvolgente.
Queste due ragazze mi hanno emozionato per un giorno intero, un giorno in cui ho stretto questo libro tra le mani, ho sofferto con Lorrie Ann durante il racconto del suo parto che - da madre - mi ha squarciato l'anima in due, ho pianto di gioia accanto a Mia e alle sorprese che inaspettatamente il destino le ha riservato.
Un toccante romanzo di formazione che non posso non consigliarvi

Nota sull'autrice
Rufi Thorpe è nata in California e vive a Washington d.c. Questo è il suo primo romanzo, finalista del prestigioso premio letterario Dylan Thomas Prize 2014 e del Flaherty-Dunnan. Il debutto è stato acclamato dalla critica americana come una delle rivelazioni dell'anno.

La mia nota curiosa 
Mia, da studiosa di lettere classiche, lavora alla traduzione di un poema sumero che ha come protagonista la dea Inanna. Una nota alla fine del libro specifica che si tratta di un poema autentico.

Frase sottolineata
La morte era terrificante, ma anche la vita lo era. La vita era venuta a cercarmi, e anche mentre parlavamo, anche mentre ci atteggiavamo a quelli che avevano diretto il corso delle loro vite grazie a decisioni consapevoli e all'incredibile potere dei nostri proencefali umani, anche mentre facevamo giochi di parole e ci scambiavamo battute nella nostra lingua umana, formando strati e strati di simboli, la vita stava dirigendo la diramata rete di vene nel mio ventre e forgiando dal nulla una creatura. 

VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime ✓ - Risate  - Suspense  X - Brividi  - Rabbia X



VOTO
Bello.



Profumosità



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