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Recensione 'Sulla sedia sbagliata' di Sara Rattaro



TITOLO: Sulla sedia sbagliata
AUTORE: Sara Rattaro
EDITORE: Garzanti
PAGINE: 157
GENERE: romanzi italiani
PREZZO: 9,90 €
eBOOK ita: 6,99 €



Vite che scorrono parallele su binari differenti. Francesca, cardiologo e madre di Andrea che da figlio perfetto si trasforma in assassino. Teresa, che ha perso sua figlia in un incidente d'auto. Valeria che ha deciso di lasciarsi morire nel suo corpo sempre più magro dopo un amore finito. Paolo che in un estremo atto di libertà decide di liberarsi dalla morsa di una madre che per una vita intera ha soffocato il suo essere. Zoe che, in attesa di un trapianto, vive una vita a metà.
Sulla sedia sbagliata è il primo romanzo di Sara Rattaro, edito per la prima volta nel 2010 e ripubblicato quest'anno in una nuova veste firmata Garzanti.
Anche questa volta la penna di Sara ha saputo colpirmi, lacerarmi, emozionarmi. Ogni suo libro si sta rivelando per me una cicatrice, un segno sulla pelle lasciato per non dimenticare. Non dimenticare che a volte, nella vita, può accadere l'imprevedibile e basta un attimo per ritrovarsi sulla sedia sbagliata. 
Un libro di un'intensità quasi accecante, davanti alla quale istintivamente vorresti stringere gli occhi, ma poi ti costringi a guardare, perché hai bisogno di vedere, di constatare che quella intrappolata tra le pagine è soltanto vita.
Da madre, le storie raccontate nel romanzo assumono una valenza ancora più dolorosa, sovrastata da una consapevolezza che spaventa: mettere al mondo un figlio ti rende più forte ma anche infinitamente vulnerabile. Da quel momento sai che la tua felicità sarà indissolubilmente connessa alla sua e qualunque sua scelta condizionerà anche te.
Francesca è la madre di Andrea che, sotto effetto di droghe, uccide Barbara, la sua ragazza sedicenne. Da cardiologa ammirata Francesca si trasforma in poche ore nella madre del "mostro", portatrice di una colpa che dilania il suo stesso essere. In tribunale si troverà davanti i genitori di Barbara, la dignitosa compostezza di una madre come lei, che si è spenta nell'istante in cui il cuore della figlia ha smesso di battere. Due madri, separate dai loro stessi figli, entrambe sedute su una sedia scomoda che la sorte ha stabilito per loro, entrambe smarrite in un dolore incommensurabile. 
Durante la narrazione le vittime diventano carnefici, i ruoli si invertono in un turbine di sentimenti contrastanti. Valeria è una vittima, è stata abbandonata da quello che credeva il grande amore della sua vita e da quel momento ha deciso di non alimentarsi più, vittima ma carnefice di sua madre, costretta alla sofferenza più atroce per un genitore: guardare la figlia morire senza riuscire ad esserle d'aiuto. Paolo è un ragazzo malato e sofferente, ha trascorso da vittima una vita intera, soffocato da una madre egoista, finché un giorno decide di trasformarsi in carnefice. 
Lo stile della Rattaro è inconfondibile: fulmineo, palpitante, maturo già in questa prima opera. E ancora una volta emerge la sua grande sensibilità nel parlare di maternità, di genitorialità, di temi forti e drammatici.
Una frase, tratta dal libro, dice:
L'amore è come l'elio, gonfia come un palloncino il tuo cuore e ti fa sentire parte di qualcosa di immenso.
Essere madri è proprio così, è una sensazione inebriante, come librarsi in aria, con la sottile consapevolezza che sono i nostri figli a tenere la corda di quel palloncino, a decidere se proteggerlo dal vento, se lasciarlo andare lontano o bucarlo di colpo, con un gesto o una parola.

Nota sull'autrice
Sara Rattaro è nata nel 1975 a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico. Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra.

Frase sottolineata
Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una mamma può sentire.


VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime ✓ - Risate X - Suspense X - Brividi - Rabbia 



VOTO
Bello.



Profumosità
Letto in formato eBook.

Commenti

  1. Pensavo che il suo primo romanzo fosse Un uso qualunque di te , ma ora sono molto curiosa di leggere quest'altro titolo. Anche se non sono madre credo potrà piacere molto anche a me.

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    1. anch'io ho scoperto da poco che questo è stato il suo romanzo di esordio :)

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  2. La penna di Sara trafigge senza via di scampo. Un' autrice che adoro.

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  3. Davvero bella la tua recensione! Non conosco bene l'autrice, ho letto solo Un uso qualunque di te, un libro che mi ha turbata e che non sono riuscita a inquadrare bene. Forse il fatto di non essere mamma è davvero un ostacolo all'immedesimazione.

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    1. grazie, Tessa ^-^ sicuramente da madre si ha una prospettiva diversa!

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  4. Sara Rattaro è davvero bravissima nel descrivere sentimenti e stai d'animo! Non conoscevo questo libro, me lo segno ;) a presto Maria

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  5. Bellissima recensione! Mi piace leggere di emozioni e sentimenti, se poi parliamo di mamme e figli allora tutto è ancor più palpitante. Leggerò sicuramente questo libro :)

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    1. grazie, aquila *-* spero possa trasmettere anche a te le stesse forti emozioni :*

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  6. Ciao Stefania<3
    Bellissima recensione.Devo dire che la trama mi ispira tanto,al momento ho voglia di leggere una storia del genere.Aggiunto in wishlist:)

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  7. Bellissima recensione. Io facevo il filo a questo romanzo da anni ed ero contentissima quando ho scoperto della ristampa con Garzanti.
    Iniziato e spero di finirlo presto :)

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  8. Ho comprato questa mattina questo libro... mi ha subito colpita. Lo inizierò a breve..e leggendo questa recensione sono ancora più curiosa...

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  9. Ho comprato questa mattina questo libro... mi ha subito colpita. Lo inizierò a breve..e leggendo questa recensione sono ancora più curiosa...

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