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Recensione 'Un terremoto a Borgo Propizio' + Intervista a Loredana Limone



TITOLO: Un terremoto a Borgo Propizio
AUTORE: Loredana Limone
EDITORE: Salani
PAGINE: 387
GENERE: romanzi italiani
PREZZO: 15,90 €
eBOOK ita: 9,99 €
Link store online: Un terremoto a Borgo Propizio
Omaggio CE.
Qui la sinossi del libro.

Borgo Propizio sembra vivere uno dei suoi momenti di massimo splendore: il sindaco, Felice Rondinella, ha dato nuovo lustro, sia estetico che culturale, al borgo. Si vocifera che il Castelluccio potrebbe addirittura diventare patrimonio dell'Unesco. Ma in un giorno grigio e cupo accade qualcosa che nessuno aveva preventivato: un terribile terremoto scuote le mura. Sette vittime rimangono sotto le macerie. Crolla la chiesa, crolla il municipio, crollano diverse abitazioni. E con loro sembra per sempre distrutta anche l'amenità del luogo. Perché un omicidio è stato consumato oltre l'Arcus Propitius, l'assessore Tranquillo Conforti è stato strangolato. All'improvviso ogni equilibrio diventa precario e anche i rapporti più solidi sembrano tremare e incrinarsi.
Dopo aver letto Borgo Propizio, ed aver fatto ritorno al borgo con E le stelle non stanno a guardare, attendevo questo terzo libro come un biglietto per una vacanza da sogno. Intrepida, impaziente. La valigia pronta e la voglia di latte alla vaniglia, che già pregustavo durante il viaggio. Borgo Propizio, un luogo del quale inevitabilmente ci si innamora, il sole che scolora dietro la collina, il nobile Castelluccio con le sue mura merlate, la latteria e, soprattutto, i suoi abitanti, vecchi amici a cui si rimane legati a doppio filo. 
Lo stile dell'autrice è sempre una piacevole conferma. Ho ritrovato la scrittura che amavo, fresca e dinamica. Loredana più che scrivere, dipinge, affresca paesaggi, infonde energia in ogni singola frase, soffia vita nei personaggi che, sotto il suo tocco, si animano di sentimenti e intenzioni.
Ben presto ho compreso che questo tranquillo weekend borghigiano, si sarebbe rivelato un soggiorno diverso dai precedenti, inaspettatamente movimentato: un terremoto di grave entità deturpa il borgo e ogni cosa sembra andare in frantumi, comprese le relazioni interpersonali!
Belinda e Francesco attraversano una profonda crisi, il matrimonio di Mariolina e Ruggero non sembra più tanto solido e tra Claudia e Cesare il crepaccio si fa sempre più ampio. Il sindaco è sconvolto dal terremoto e schiacciato dal senso di colpa: al momento del sisma era assente, proprio quando il suo amato borgo avrebbe avuto più bisogno di lui. E intanto Marietta vorrebbe certezze, e magari una fede al dito.
Ma non sono solo i rapporti a sgretolarsi, anche la moralità della gente del borgo sembra venir meno. Al maresciallo capo Saltamacchia l'ingrato compito di scovare l'assassino dell'assessore Conforti, strangolato in un vicolo buio.
Non c'è più traccia del serafico paesino, che appare adesso smarrito e a soqquadro. E proprio quando sembra non esserci più nulla di certo, il borgo saprà stupirci ancora.
Un ultimo, doloroso, evento scuoterà gli animi e forse, con la sua scia di purezza, sanerà ogni crepa. Quante lacrime ho versato sul finale, prima di tristezza, poi di gioia. Perché il borgo è così, prende ma poi restituisce, ferisce ma poi consola, muta le lacrime in sorrisi, e i pugni chiusi in carezze.
Ora mi sento proprio come al rientro da una vacanza, la valigia da disfare, i ricordi che, come flash, si imprimono nella mente, quel senso di nostalgia e mancanza che mi attanaglia, e un'unica piacevole consolazione: tornerò tra quelle viuzze care, rivedrò ancora gli abitanti del borgo.

Nota sull'autrice
Loredana Limone ha composto la prima poesia a nove anni, ma è passata molta acqua sotto i ponti prima che i suoi scritti uscissero dal cassetto. Ha al suo attivo alcuni libri gastronomici e per bambini. Se non abitasse sulla sponda del Naviglio Martesana, dove si è trasferita per amore, Borgo Propizio è il luogo dove le piacerebbe vivere. 

Frase sottolineata
«A volte non c'è niente di più vero di un sogno» aggiunse, per addolcire la pillola e perché ci credeva.

VALUTAZIONE
- Sorrisi  - Lacrime  - Risate  - Suspense x - Brividi  - Rabbia x


VOTO
Meraviglioso.


Ringrazio la dolcissima Loredana che, con la disponibilità e la gentilezza che la contraddistinguono, oltre a consolarmi a lettura finita [leggendo comprenderete il motivo del mio sconforto], ha soddisfatto queste curiosità che voglio condividere con voi.


La ragazza che annusava i libri 

intervista

Loredana Limone

Finora Borgo Propizio è stato quasi un rifugio dalle bizze del mondo, un chiostro protetto in cui ritrovare se stessi e riscoprire i propri sentimenti. In questo terzo capitolo assistiamo ad un vero sconvolgimento! Il Borgo sarà teatro di ben due tragici eventi: un terremoto e un omicidio. Cosa ti ha spinto ha tirare fuori il lato oscuro di Borgo Propizio?
Come sai, io scrivo “sotto dettatura” dei personaggi che mi spingono in una direzione narrativa o in un’altra. Mi viene da paragonare lo stravolgimento che tu menzioni al comportamento umano di fronte a nuove amicizie: prima si offre il bello di sé, poi man mano – acquisito un certo grado di fiducia e intimità – ci si scopre del tutto. Ecco, mi sembra che Borgo Propizio si sia comportato in questo modo, come se adesso si fidasse di noi e non temesse di svelarci anche il rovescio della sua medaglia!

Questa volta oltre agli intrecci amorosi a cui noi, propiziesi onorari, siamo tanto affezionati, la storia si tinge anche di giallo. Come reagiscono i personaggi a questa nuova sfumatura narrativa?
Sono tutti allibiti e nessuno crede che possa essere stato uno di loro; specialmente il sindaco, Felice Rondinella, metterebbe la mano sul fuoco per ogni singolo compaesano.
Certo, pensa il maresciallo Saltalamacchia, visto che il primo cittadino è proprio il primo sospettato: il morto era un assessore che voleva fargli le scarpe, è cosa nota.

Dopo Borgo Propizio e E le stelle non stanno a guardare, immagino che da scrittrice ti sia trovata di fronte ad un b
ivio: prendere le distanze da Borgo Propizio per avventurarti in nuove storie oppure continuare a dar voce agli abitanti di questo paesino in collina. Cosa ti ha fatto propendere per questa seconda scelta? 
Non ho scelta: i borghigiani doc, ma anche i nuovi propiziesi, con me sono insistenti, autoritari, pressanti. Devo per forza ascoltarli e scrivere. Ma mi danno talmente tanto che lo faccio con immensa gioia.

È facile amare gli abitanti di Borgo Propizio che, con la loro umanità, le pecche, le fragilità, rispecchiano l'eterogenea normalità della vita. Da dove prendi spunto per definire le loro personalità?
Rispondo con le parole di Katherine Pancol che ho trovato ne Gli occhi gialli dei coccodrilli e mi sono debitamente segnata (per fare bella figura): “quando si scrive bisogna spalancare le porte alla vita, perché si infili nelle parole e alimenti l'immaginario”. Il fatto che io abbia vissuto più di quanto mi resti da vivere, aiuta molto.

Infine, una domanda che non posso esimermi dal farti, i miei lettori non me lo perdonerebbero: è partita la corriera per il terzo viaggio verso il Borgo, ma tutti noi vorremmo essere certi che non sarà l’ultimo. Puoi rassicurarci?
Spero tantissimo che, dopo avere letto Terremoto, i lettori vorranno ricostruire Borgo Propizio insieme a me. E diciamo che un quarto romanzo dipende proprio da loro, da quanto gradiranno questo.


...e penso che su questo non ci siano dubbi:
siamo già pronti con elmetto e scalpello!
Quindi  adesso correte in libreria, accaparratevi un biglietto per Borgo Propizio 
ed immergetevi nella sua magica atmosfera!



Commenti

  1. Bella recensione e Loredana sempre disponibile...Il finale mi incuriosisce, che succede?????Non ditemi che Marietta è ancora single!

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    1. grazie, Nunzia :* non posso svelarti niente, buon viaggio comunque, so che sei in partenza *-*

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  2. Complimenti Stefania, superba recensione con il tocco magico di Loredana. Sto leggendo il libro proprio in questi giorni e lo trovo davvero da 5 stelle.

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    1. grazie Cuore :) immaginavo ti stesse piacendo!

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  3. Brava Stefania, ottima recensione! Leggerò anch'io questo libro e sono sicura che nessuno vorrebbe vedere Borgo Propizio sotto le macereie. Un Terremoto può accadere, la ricostruzione è un obbligo morale per noi lettori innamorati del Borgo :)

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    1. grazie, aquila! *-* esatto, noi saremo in prima fila per ricostruire il borgo! :)

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  4. Ho finito oggi di leggere il primo della serie. L'ho trovato carino. Una lettura piacevole e non troppo impegnativa.

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    1. concordo, Borgo Propizio è una lettura di "evasione", ti addormenti nel tuo letto e ti svegli in latteria! :)

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  5. Che bella ** Non vedo l'ora di immergermi di nuovo nell'atmosfera di Borgo Propizio :3

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  6. Devo assolutamente recuperare il primo libro e darci dentro con i libri di Loredana Limone!
    Ciao Maria

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