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Recensione 'Un posto chiamato qui' di Cecelia Ahern


Titolo: Un posto chiamato qui
Autore: Cecelia Ahern
Editore: Bur
Pagine: 393
Genere: romanzi stranieri
Prezzo: 9,90 €
eBook: 6,99 €
Store Online: link

Nota sull'autrice
Cecelia Ahern è nata a Dublino nel 1981 e ha scritto a soli ventun anni il suo primo romanzo, P.S. I love you, che ha ottenuto uno straordinario successo internazionale e da cui è stato tratto l’omonimo film. Da allora Cecelia non ha mai smesso di scrivere. I suoi romanzi, tutti bestseller, sono disponibili nel catalogo BUR.

Da quando una compagna di classe è scomparsa senza lasciare traccia, Sandy è ossessionata dall'idea che le cose si possano perdere. Cresce chiedendosi dove vanno a finire le cose quando non si trovano e, diventata adulta, trasforma la ricerca di persone scomparse nella sua professione.
Finché una mattina, mentre attende di incontrare un cliente, Sandy sparisce nel nulla.
Si ritrova in un mondo parallelo e fiabesco, dove vanno a finire tutte le cose e le persone smarrite. Sandy troverà le risposte alle sue domande e, mai come in quel momento, desidererà essere trovata.
Cecelia Ahern è una di quelle autrici che leggo quando ho voglia di storie dolci, raccontate con uno stile delicato, quasi sognante.
Questa volta però inizio col dirvi che non ci siamo trovate sulla stessa lunghezza d'onda. Non sono riuscita ad apprezzare questo romanzo che mi ha lasciato un senso di insoddisfazione. 
La protagonista è ossessionata dalle cose che scompaiono, ossessione che trova origine nella sparizione di una compagna di classe, quando Sandy è solo una bambina. Da allora nasce e si alimenta in lei la fobia di perdere qualunque cosa e quando accade ha delle crisi che si placano solo dopo averle ritrovate, tanto da indurre i genitori a farla seguire da un analista.
«Tesoro», sorrise, «a volte le cose semplicemente si perdono.»
«E dove vanno a finire quando si perdono?»
«Non vanno da nessuna parte», replicò sempre sorridendo.
«Rimangono là dove sono cadute o dove le abbiamo lasciate. Se non le troviamo, è solo perché non stiamo guardando nel posto giusto.»
Ma un giorno è la stessa Sandy a sparire e il luogo in cui finirà è un posto inimmaginabile: un magico villaggio in cui vivono tutte le persone e le cose smarrite. Sandy penserà al modo di fare ritorno nel mondo reale e si renderà conto di essere sempre fuggita a legami e sentimenti proprio per paura di perderli.
In questo libro, a differenza di altri della stessa autrice, la componente "magica" non mi è sembrata ben integrata con la storia, ma piuttosto frutto di una forzatura. Ho trovato un po' inquietante questo villaggio in cui tutte le persone scomparse vivono in un clima di serena e pacifica condivisione, di cui non ho colto alcun significato metaforico.
Ho fatto fatica a proseguire nella narrazione e la seconda parte del romanzo mi è risultata particolarmente lenta e noiosa, al contrario del finale che mi è sembrato invece affrettato. Avrei preferito che alcuni personaggi e dinamiche relazionali fossero approfonditi meglio, come l'incontro tra Sandy e la sua compagna.
Quell'alone incantato che avevo colto in altri libri (Il dono, Grazie dei ricordi), qui è diventata una nota stonata, surreale, e fin troppo slegata dalla realtà per conquistarmi.
La mia impressione è che una buona idea di fondo sia stata strutturata male, e che i vari ingredienti della storia non siano stati bilanciati correttamente, in maniera armonica.
Lo stile della Ahern è sempre piacevole, delicato, romantico, tuttavia se dovessi consigliare un suo libro, questo non rientrerebbe sicuramente tra le opzioni.



Commenti

  1. Io non ho mai letto nulla di suo, e anche se la tua recensione è comunque positiva nei confronti dell'autrice...continua a non stuzzicare la mia curiosità!

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    1. "Ps. I love you" è una storia bellissima, delicata e toccante ;)

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  2. Mmmm...Circa un mese fa ho letto della Ahern "Innamorarsi. Istruzioni per l'uso" e si è rivelato un fiasco totale... Volevo dare all'autrice una seconda chance proprio con questo libro, ma a questo punto mi sa tanto che andrò oltre... Ho ancora tanti bei libri di altri autori che attendono di essere letti, perchè perdere tempo ?! Grazie del tuo parere, mi hai chiarito le idee e risparmiato un'altra delusione libresca ;) un abbraccio Maria

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    1. concordo, Maria :) ci sono così tanti libri belli da leggere!! un bacio :*

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