Recensione 'L'amica pericolosa' di Paula Daly

Titolo: L'amica pericolosa
Autore: Paula Daly
Editore: Longanesi
Pagine: 346
Genere: thriller
Prezzo: 17,60 €
eBook: 9,99 €

Omaggio ce

Nota sull'autrice
Paula Daly vive in Cumbria, la contea del Regno Unito, teatro dei fatti del romanzo, che ospita il Lake District National Park. Sposata e madre di tre figli, per un periodo ha vissuto in Francia ed è poi tornata definitivamente in Inghilterra. Il suo romanzo d’esordio, Da quando sei scomparsa, è uscito presso Longanesi nel 2014. L'amica pericolosa è il suo secondo romanzo.

Natty ha quella che a tutti appare come una bella vita. Una magnifica casa in una zona tranquilla nel Lake District, due figlie ben educate ed un marito che la ama, con il quale gestisce un hotel di charme.
Ma Natty ha anche un'amica, Eve. Un'amica a cui la lega, fin dai tempi dell'università, un rapporto speciale. 
Eve, psicoterapeuta affermata, tornerà dagli Stati Uniti con il cuore spezzato e Natty sarà pronta a consolarla per la fine del suo matrimonio. Ma quando Natty dovrà allontanarsi da casa per un'emergenza, Eve si insinuerà nel suo matrimonio e nella sua casa, ed in due sole settimane riuscirà ad impossessarsi della sua vita.
Natty è una donna invidiata, possiede tutto ciò che apparentemente si possa desiderare: l'agiatezza e una bella famiglia. Lei e il marito vivono insieme alle due figlie - Felicity ed Alice - in una deliziosa zona residenziale a nord dell'Inghilterra, il loro hotel è uno dei più prestigiosi e rinomati del Lake District e le loro finanze sono solide. 
Altrettanto solido appare il matrimonio tra Natty e Sean, nonostante la routine abbia un po' raffreddato la passionalità della coppia, e Natty si faccia spesso travolgere dal lavoro in hotel e dal suo ruolo di madre.
Eppure è una calma destinata a dissolversi. Un giorno qualunque Eve, amica di Natty dai tempi dell'università, si riaffaccerà nella sua vita. Psicoterapeuta di successo, Eve sta attraversando un periodo difficile dovuto alla fine del suo matrimonio, Natty sarà felice di ospitarla ma nel bel mezzo della serata riceveranno una telefonata inaspettata: Felicity, in gita a Parigi, sta male.
Natty prenderà il primo volo per la Francia, Sean rimarrà a gestire l'albergo, mentre Eve si offrirà di rimanere con Alice, la figlia maggiore.
Al rientro di Natty, due settimane dopo, niente sarà più come prima
Una premessa doverosa riguarda la catalogazione del genere. Nonostante venga così definito, L'amica pericolosa non è un thriller vero e proprio. Io lo definirei un romanzo psicologico. Non ci sono colpevoli da stanare, grandi colpi di scena, tensioni sul filo del rasoio. La natura di Eve è chiara fin da subito. Eppure questa storia trasmette un profondo senso di ansia. Perché? Vi chiederete. Perché fa leva sulle paure più profonde di una donna. Natty nel giro di qualche giorno vede sgretolarsi, come un castello di carta, tutto il suo mondo.
Perde suo marito, l'appoggio delle figlie, la casa, il conto in banca, ed assiste atterrita alla sua disfatta: un'altra donna dorme nel suo letto, guida la sua macchina e si aggira nel suo posto di lavoro. Si sente tradita, umiliata, incredula e impotente. E l'autrice, che anche in questo secondo libro dimostra una grande abilità nel descrivere la psicologia femminile, riesce a trasmettere al lettore questo stato di ansia e di rabbia. E' impossibile non solidarizzare con Natty e non chiedersi: e se fosse successo a me?
Ma perché Eve fa tutto questo? E chi è davvero la donna che Natty credeva di conoscere?
Ovviamente non vi svelo nulla sul prosieguo della storia, che mi ha tenuta incollata alla pagine per due giorni, e lascio a voi la possibilità di conoscere queste personalità femminili forti, contraddittorie, sofferenti. Lo stile è calzante e l'alternarsi della prima e della terza persona contribuisce nel coinvolgimento del lettore che vede comporsi sotto i suoi occhi il puzzle che rivelerà verità nascoste. Una riflessione sicuramente emerge dalla lettura: le donne possono diventare davvero pericolose, quando non hanno nulla da perdere o, al contrario, quando hanno già perso tutto. Gli uomini, rappresentati qui da Sean, non ne escono affatto bene, ma del resto la Daly ci ha già abituato, nel suo primo romanzo, a figure femminili predominanti, che adombrano quelle maschili. Gli uomini sono un contorno, delle pedine quasi prive di spessore. Il finale mi è sembrato un po' affettato, e forse anche un filo "buonista", ma nel complesso consiglio questo libro a chi ha voglia di una storia coinvolgente, incentrata sulle relazioni interpersonali e sulle apparenze che, come la Daly ama ricordarci, molto spesso ingannano.




Commenti

  1. Sembra carino, forse non eccelso per mio gusto personale, ma carino. Bella recensione.

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  2. Già mi ispirava, ma tu mi hai messo addosso un sacco di voglia di leggerlo!

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    1. Oggi entrambe le nostre liste si sono allungate ^-^

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  3. Un romanzo psicologico, che sonda i meccanismi più intimi ala base dell'agire di noi donne, sembra una lettura interessante. Allungo anch'io la mia lista :)

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  4. Non ne avevo sentito parlare di questo libro, ma mi sembra affrontare temi forti e allo stesso tempo molto tristi e mi attira un sacco!
    E' già nella mia Wishlist ^^

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  5. Lo avevo adocchiato e se mi capita, lo leggerò, perchè è proprio il genere di libri che mi piace ;) ciao Maria

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  6. Mi incuriososce molto questa autrice, possiedo il libro e la tua recensione convincente mi costringe a domandarmi...cosa aspetto?

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    1. direi che puoi tuffarti tra le pagine :) sono certa che odierai Eve!!! >.<

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  7. devo leggerlo a breve, ora sono ancora più curiosa!

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  8. Ho letto il primo della Daly, e all'inizio della tua recensione ho pensato "ma come, è uguale all'altro?" Diciamo che come dici tu gioca di nuovo con le apparenze, ma questo mi sembra un bel libro come il precedente :)

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    1. sì, è bello come l'altro e ti confermo che segue le stesse linee guida: apparenze che vengono smentite, approfondimento sulle dinamiche familiari e sulla psicologia femminile...la storia comunque è molto diversa :)

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