Recensione 'Un posto tranquillo per un delitto' di Barbara Sessini

Titolo: Un posto tranquillo per un delitto
Autore: Barbara Sessini
Editore: Newton Compton
Pagine: 326
Genere: gialli/thriller
Prezzo: 9,90 €
Ebook: 2,99

Omaggio ce

Nota sull'autrice
Barbara Sessini nata a Iglesias nel 1978. Si è laureata in filosofia a Cagliari e da oltre dieci anni vive a Torino. È giornalista professionista e ha collaborato con diverse testate. Attualmente si occupa di fisco e diritto per un quotidiano specializzato nell’informazione giuridico-economica.


In un tranquillo paesino del torinese, da cinquant'anni non accadono fatti di cronaca. Il nuovo commissario, Stefano Rossini, è preparato alla noia che immagina connaturata a questo incarico, ma nemmeno ventiquattro ore dopo il suo insediamento, una donna viene uccisa. Si tratta di Sara Ponsat, erede e titolare di una grande azienda di carta riciclata della zona. Chi ha ucciso la giovane donna? Rossini intraprenderà le indagini affiancato dal suo predecessore, Franco Diana, e parallelamente anche gli amici di Sara cercheranno di venire a capo del mistero.
Un tranquillo paesino piemontese viene sconvolto da un omicidio. Il cadavere appartiene ad una giovane donna, Sara Ponsat, titolare di una fabbrica di carta riciclata. L'omicidio punterà i riflettori della stampa sulla piccola comunità: tutti nella zona conoscevano l'azienda e la bella ragazza che, insieme alla sorella Ada, aveva ereditato dal padre la gestione della cartiera. Il neo-commissario Rossini cercherà di venire a capo del mistero, ma non sarà l'unico ad indagare: alcuni amici di Sara, aiutati da un giornalista non estraneo alla famiglia Ponsat, si improvviseranno detective, portando alla luce verità occulte e inaspettate. Non solo, ognuno di loro, per motivi e circostanze differenti, si troverà a fare i conti con fantasmi del passato, sepolti molti anni prima proprio tra le vie di quel luogo.
Un posto tranquillo per un delitto è una storia con molti personaggi e uno stile narrativo che procede lento, quasi per gradi. Per chi è abituato ai thriller stranieri, con un ritmo incalzante e sostenuto, questo giallo italiano potrebbe risultare meno scorrevole. In particolare nella prima parte ho fatto fatica a procedere nella lettura, a raccapezzarmi tra i personaggi e tra i dettagli della storia.
Gettate le basi, la narrazione scivola in maniera più fluida, nonostante alcuni passaggi piuttosto confusi. La struttura portante della storia è ben fatta, e anche i personaggi sono coerenti e ben costruiti. Ho apprezzato la cura rivolta ai particolari così come l'attualità di alcune tematiche trattate, che testimoniano come l'autrice si muova con familiarità nell'ambiente che fa da sfondo ai fatti narrati. Il coinvolgimento arriva solo dopo la metà e il finale riserva un colpo di scena che fa acquisire al libro alcuni punti. 
Trattandosi di un esordio mi sento di dire che sicuramente l'autrice ha delle buone capacità, il thriller non è un genere semplice e creare un intreccio credibile è molto più complicato di quanto possa sembrare. Data la mia insofferenza per i ritmi lenti, avrei preferito che alcune parti fossero snellite, rendendo  la lettura più trascinante e regalando alla storia maggiore mordente.







Commenti

  1. Esattamente ciò che ho pensato io! :)

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  2. Peccato, io tifo sempre per i nostri scrittori italiani! C'è tanto da leggere, credo che passerò.

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    1. conoscendo i tuoi gusti, credo tu prediliga i ritmi più veloci :)

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  3. Non so, i gialli italiani mi lasciano sempre un po' dubbiosa... però questo si ambienta dalle mie parti e pertanto mi incuriosisce :-p

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    1. l'ambientazione è molto curata, se ti incuriosisce leggilo, Nadia ^-^

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  4. Io leggo diversi thriller stranieri, quindi non so se riuscirei ad apprezzarlo. Però mi ispira, quindi magari gli darò qualche possibilità ^^

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  5. Non mi è piaciuto. L'ho trovato troppo lento e farraginoso.

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    1. il ritmo lento ha messo alla prova anche me, è una delle pecche che ho evidenziato

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