Recensione 'La scelta di Katie' di Lisa Genova | Piemme

Titolo: La scelta di Katie
Autore: Lisa Genova
Editore: Piemme
Pagine: 408
Genere: romanzi stranieri
Prezzo: 18,50 €
eBook: 9,99 €
Omaggio CE


Nota sull'autrice
Lisa Genova è nata in Massachusetts, dove vive tuttora con la sua famiglia. Dopo una laurea in neuropsichiatria ad Harvard, ha dedicato la sua vita allo studio del cervello e delle sue malattie tuttora più misteriose, come l’Alzheimer. Still Alice, il suo esordio, inizialmente distribuito porta a porta da lei stessa, è stato poi acquistato da un grande editore americano ed è diventato un incredibile caso editoriale, premiato da un clamoroso successo internazionale. Ne è stato tratto l’omonimo film con cui Julianne Moore ha vinto nel 2015 il Premio Oscar. La scelta di Katie è il suo ultimo romanzo, dopo Ancora io e Tre sassi bianchi.

Joe O'Brien è un poliziotto di Boston. Ha quarantatré anni e una vita felice. Ama il suo lavoro, che svolge con dedizione, e non riuscirebbe ad immaginare la sua vita senza Rosie, sua moglie da venticinque anni. Insieme hanno quattro figli: JJ, Patrick, Meghan e Katie.  Finché la loro serenità non viene distrutta da un caraffa di vetro che si infrange sul pavimento. Da qualche tempo Joe inciampa, non riesce a concentrarsi, gli oggetti gli cadono di mano. L'inizio di un incubo per la famiglia O'Brien. Un incubo che ha un nome ben preciso: Corea di Huntington, la malattia degenerativa più crudele attualmente conosciuta. 
«La corea di Huntington è provocata da una cosa che si chiama mutazione autosomica dominante. Se si eredita una copia del gene mutato, si eredita la malattia. Questo significa che ciascuno dei suoi figli ha il cinquanta per cento di probabilità di ereditarla. E' un po' come lanciare in aria una moneta. Non ha importanza com'è andato il lancio precedente. Ogni volta c'è una probabilità del cinquanta per cento che esca testa.»
Joe O'Brien è un poliziotto di origini irlandesi, tifa i Sox, e ama il suo lavoro. E' pronto a morire dall'età di vent'anni, sa che ogni volta che esce di casa per iniziare il suo turno, potrebbe essere l'ultima. E' pronto alla morte ma non alla devastante realtà che si sta abbattendo sulla sua famiglia. A quarantatrè anni gli viene diagnosticata la corea di Huntington, malattia neurodegenerativa che porta ad una progressiva perdita di controllo sulla capacità di movimento. Agisce anche sul pensiero e sul comportamento, provocando depressione, scatti d'ira, perdita di concentrazione.
Ma, soprattutto, è una malattia incurabile e dal momento della diagnosi concede dieci, massimo venti, anni di vita. Una vita che perderà qualità, che diventerà sempre più difficile, finché anche i gesti più semplici diventeranno impossibili.
Joe e sua moglie Rosie piombano improvvisamente in un incubo. Perché, oltre a Joe, anche i suoi figli potrebbero esserne affetti.  JJ, Patrick, Meghan e Katie, ventenni come tanti, con sogni, ambizioni, dubbi e progetti, dovranno decidere se sottoporsi al test per sapere se svilupperanno la malattia. 
I punti di vista di Joe e Katie, la figlia più piccola, si alternano durante la narrazione. Come una mano viscida e fredda, la malattia priverà lentamente Joe della sua personalità, del suo lavoro, delle sue abitudini, condannandolo ad una doppia sofferenza, quella derivante dalle deprivazioni subite dalla CH e quella proveniente dal senso di colpa, dalla consapevolezza di aver potuto trasmettere quei geni difettosi ai propri figli. 
Tra i quattro ragazzi sarà Katie quella che impareremo a conoscere meglio. Katie, ventun anni, insegnante di yoga, sensibile e insicura, da sempre oscurata dall'aura della sorella maggiore, bellissima e brillante ballerina del Boston Ballet. Quando l'incubo della CH entrerà nella sua vita, Katie verrà schiacciata dal peso di questa realtà. Non sa se vuole fare il test e teme le conseguenze di questa scelta. Cosa farebbe se fosse positiva alla CH? Come potrebbe continuare la relazione con Felix, sapendo di essere destinata ad una morte precoce? Cosa ne sarebbe del sogno di trasferirsi in un'altra città e di aprire una scuola di yoga tutta sua? Come farebbe a coltivare il desiderio di essere madre?
Tanti gli interrogativi che si affollano nella sua mente, mentre gli equilibri familiari vengono sconvolti e la vita che sempre aveva dato per scontata, inizia a mutare irreversibilmente i suoi contorni.
La scelta di Katie è un libro che mi ha colpito molto, mi ha commosso, mi ha scosso, mi ha lasciato un grande vuoto, ma anche una dose di speranza con cui colmarlo. E' stato per me il primo approccio con questa autrice e ho apprezzato molto la sua scrittura. Una terza persona intima e diretta, che permette al lettore di identificarsi con i protagonisti, di condividere le loro paure e le loro incertezze. Ho amato il personaggio di Joe che, con la sua integrità, il suo senso del dovere, le fragilità malcelate e l'amore incondizionato per la sua compagna di vita, mi ha a tratti ricordato mio padre. 
E' una storia dolorosa che parla di una malattia terribile e di come la vita possa cambiare da un momento all'altro, di come possa mutare il valore delle cose, l'ordine delle priorità. Gli O'Brien sono una famiglia fondata su un grande amore, una famiglia nella quale non si hanno troppe pretese, dove i figli sono cresciuti conoscendo il valore dei soldi e dell'onestà, dove ci si ritrova insieme ogni domenica, attorno alle pietanze che Rosie cucina con gioia, ma senza troppa maestria. Eppure, persino quell'arrosto troppo cotto e quel purè appiccicoso, diventeranno oggetto di nostalgia quando la serenità verrà brutalmente spezzata.
Come sopravvivere ad una tempesta di questa portata? A cosa aggrapparsi? Il lettore continua a chiedersi cosa avrebbe fatto se si fosse trovato nella medesima situazione, come avrebbe affrontato una realtà simile. Ed io, avrei fatto il test? Avrei voluto saperlo? In realtà sono sempre stata del parere che sia meglio sapere, conoscere il nemico con il quale bisognerà battersi...per cui la risposta mi è sembrata quasi qualcosa di ovvio, di scontato. Poi, leggendo, scopro che il 90% dei possibili portatori del gene CH preferisce non sottoporsi al test. Il 90%. Perché, mi chiedo? Forse perché sapere potrebbe uccidere la speranza, e la speranza alimenta la nostra vita.
Eppure questa storia riesce a comunicare un messaggio diverso. La speranza è un essere piumato che si posa sull'anima, canta melodie senza parole e non finisce mai. Recita una bellissima poesia di Emily Dickinson citata da Katie. La speranza non finisce mai, dunque, e nonostante alcuni fattori siano predeterminati, nonostante alcuni passi della storia siano già scritti, siamo solo noi a decidere a quali cose dare importanza, su quali aspetti della nostra vita soffermarci, a quali permettere di condizionarci. Siamo solo noi a decidere, nonostante tutto. 
La sua ragione di vita è l'amore, e non ha niente a che fare con la CH.






Commenti

  1. Rispettosamente, mi tolgo il cappello.
    Una recensione veramente splendida. Non avrei potuto fare di meglio, soprattutto se il libro da recensire è stato scritto dalle mani fatate di Lisa Genova. Lei ha quel tocco delicato, semplice ma efficace, le sue parole di speranza e di dolore ti sconvolgono dentro, senza mai essere banali o lacrimevoli. Un'autrice che consiglio di cuore a tutti.
    Quando, la prima volta, lessi "Perdersi" (così era stato inizialmente tradotto "Still Alice", prima della ristampa sull'onda dell'uscita del film) mi ritrovai col cuore a pezzi ... e una nuvola bianca di fazzoletti sporchi!
    Poi qualche settimana fa ho provato a riprenderlo in mano, così, giusto per rispolverare qualche passo: che dire? I rubinetti si sono subito riaperti.
    Questo solo per darvi la misura della forza devastante che Lisa Genova riesce a restituire ad ogni singola parola.
    Grazie ancora di questa recensione, Stefania.
    Un abbraccio.

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    1. ma grazie, Rosa, troppo buona!! *-*
      'Perdersi' lo recupererò presto...quest'autrice mi ha conquistato!
      grazie ancora, un abbraccio :*

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  2. in questo momento non sono tanto per questo genere di romanzi dove si parla di malattie ma ho comunque apprezzato la recensione che mi ha fatto scoprire un genere che di solito non considero più di tanto...
    http://www.audreyinwonderland.it/

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  3. Stafy, sei stata bravissima, non ho letto il libro ma sono sicura che tu ne abbia colto ogni aspetto fondamentale e ogni stato d'animo. Non so se lo leggerei adesso, non so se lo farò mai, ma so che quando vedrò questo libro in libreria o fra le mani di qualche lettore penserò alle tue parole e se qualcuno dovesse chiedermi un parere...direi di leggerlo!

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  4. Finito ieri, di questa autrice avevo già letto perdersi e tre sassi bianchi, tratta argomenti molto delicati con grande bravura. Joe e Katie mi sono risultati molto simpatici. Mi è piaciuto anche il messaggio finale e che abbia portato tutta la famiglia.

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    1. anche a me è piaciuto molto l'epilogo! è un messaggio bellissimo e positivo :) a presto!

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  5. Pensando a Stefy: La mia amica dolce che trasforma le emozioni in parole...
    Conosco Lisa, Tre sassi bianchi è una storia che si è ancorata al mio cuore ed è rimasta lì nonostante siano passati due anni.
    Ho già il libro qui vicino, so che sarà una lettura lacerante, ma conosco lo stile di Lisa, la speranza è un barlume lontano che piano piano si avvicina e diventa sempre più grande. Grazie mi hai commossa ♥

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    1. *-* mi emoziono io, adesso!
      grazie mille, sono sicura che Lisa non ti deluderà.
      Un abbraccio forte forte

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Una recensione commovente, una storia piena di speranza e amore. Avevo già adocchiato questo libro e penso che lo leggerò... dopo aver letto la tua recensione non può mancare nella mia libreria!

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    1. grazie mille *-* aspetto la tua opinione! :*

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  8. Una recensione commovente, una storia piena di speranza e amore. Avevo già adocchiato questo libro e penso che lo leggerò... dopo aver letto la tua recensione non può mancare nella mia libreria!

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  9. La tua recensione mi ha davvero colpita e credo proprio che darò un'occasione a questo libro!

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    1. grazie, sono felice ti sia piaciuta, e grazie per essere passata ^-^

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  10. Devo dire che questo libro mi aveva subito colpito già quando lo avevi presentato nelle nuove uscite di febbraio! Aspettavo con impazienza la tua recensione la quale non ha deluso minimamente le mie aspettative poiché è meravigliosa!*.*
    Devo assolutamente correre a prendere il libro!;)

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