Recensione 'Gli occhi neri di Susan' di Julia Heaberlin | Newton Compton

Titolo: Gli occhi neri di Susan
Autore: Julia Heaberlin
Editore: Newton Compton
Pagine: 336
Genere: thriller
Prezzo: 12,00 €
eBook: 3,99 €
Omaggio CE


Nota sull'autrice
Nata in Texas, è una giornalista pluripremiata, che ha lavorato per varie testate locali («Fort-Worth Star Telegram», «The Detroit News» e «The Dallas Morning News»). Con Gli occhi neri di Susan è arrivata in vetta alle classifiche degli Stati Uniti e presto dal suo romanzo sarà tratto un grande film. Vive a Dallas. Per maggiori informazioni, visitate il sito juliaheaberlin.com.



1995 Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo di Black-Eyed Susan, unica sopravvissuta ad uno spietato serial killer di ragazzine. Quasi vent'anni dopo, Tessa è un'artista, ha una figlia adolescente, e si trova di nuovo a fare i conti con la sua tragedia. Il presunto killer, da anni nel braccio della morte, sta per essere giustiziato, ma Tessa non è più certa di nulla. Soprattutto da quando qualcuno ha iniziato a piantare delle margherite gialle sotto la sua finestra. Un giovane avvocato e un medico legale l'aiuteranno a fare luce sul suo doloroso passato.

E' il mio diciassettesimo compleanno e sulla torta le candeline sono accese.
Le fiammelle mi invitano a fare in fretta. Penso a quei gelidi cassetti di metallo pieni di margherite gialle, della varietà che chiamano Black-Eyed Susan, Susan dagli occhi neri, per via di quel bottone scuro, quella specie di occhio al centro dei petali. Per quanto continui a sfregare, non riesco a togliermi di dosso il loro profumo, anche dopo molte docce. Sii feliceEsprimi un desiderio. Fa' che quei ricordi non ritornino più.  
Chiudo gli occhi e soffio sulle candeline.
Tessa ha sedici anni quando viene abbandonata su un prato di margherite gialle insieme ai cadaveri di altre ragazze, meno fortunate di lei. Sopravvissuta al dramma, porta addosso a distanza di vent'anni i segni del tragico evento: una cicatrice a forma di mezzaluna vicino l'occhio, un pacemaker, le voci delle altre ragazze che rimbalzano nella sua mente e quei capelli rossi che la rendono subito riconoscibile agli occhi di una comunità che non ha ancora dimenticato l'accaduto. Per tutti lei è ancora una Susan, appellativo con cui i giornalisti marchiarono all'epoca le vittime del mostro, dal nome dei fiori che ricoprivano il fossato in cui furono ritrovate.
Nonostante ciò, Tessa è riuscita a crearsi una vita serena, ha una figlia che ama, Charlie, e un lavoro creativo, ma un pensiero logora la sua tranquillità: il killer è davvero l'uomo che sta per essere giustiziato? O la sua colpevolezza fu dettata solo dal colore della pelle e dal peso del pregiudizio? Se il colpevole è nel braccio della morte, chi continua a piantare, anno dopo anno, margherite gialle nei luoghi a lei cari? 
Un giovane avvocato e un medico legale l'aiuteranno a rimettere insieme i tasselli del passato, cercando di salvare un presunto innocente da una condanna che sembra ormai senza appello.
Ai capitoli al presente, si alternano quelli al passato, in cui la Tessie sedicenne è appena scampata all'incubo, ha un'amica inseparabile, Lydia, ed è affetta da una forma di cecità isterica che la obbliga a sottoporsi a delle sedute di psicoterapia.
Passato e presente si avvicendano mentre il lettore si interroga sui dettagli di ciò che è accaduto a Tessie nelle ore della scomparsa, si pone domande sull'identità del killer, inizia a sospettare degli uomini presenti nella vita della ragazza. Interrogativi che verranno solo in parte soddisfatti.
Inizio col dire che se vi aspettate un thriller tutto azione e dal ritmo serrato, questo libro non fa per voi. La narrazione inizia lenta e procede in un crescendo molto graduale, quasi senza picchi di tensione fino all'ultima parte del libro, dove si assiste ad un colpo di scena degno di nota. Personalmente, prediligendo la componente psicologica all'azione, questo aspetto non mi ha disturbato e l'alternarsi tra il presente e le sedute terapeutiche prima, e dei diversi punti di vista dopo, ha reso la lettura piuttosto scorrevole. 
Difficile identificarsi con la protagonista, con gli orrori che popolano i suoi ricordi, con i pensieri che aggrovigliano la mente di una ragazzina che ha perso la madre da bambina, e ha subito in seguito un trauma di tale portata. L'intera narrazione viene filtrata dai suoi occhi e questo rende alcuni passaggi poco chiari, annebbiati, contraddittori, ma al contempo permea tutta la storia di una suggestione noir
Il finale, nonostante mi abbia sorpreso, è stato l'elemento che mi ha convinto meno, mi è sembrata una ricerca forzata del colpo di scena, male amalgamato con tutto il resto. Avrei preferito una fine più cesellata e meno teatrale.
Una storia che ha sicuramente un suo fascino, belle le ambientazioni, le atmosfere cupe, l'eterea presenza delle vittime che popolano la mente di Tessa e, di conseguenza, quella del lettore. Manca tuttavia qualcosa, una scintilla che infondesse nel romanzo maggiore personalità. Una lettura che si colloca in quella zona di mezzo alla quale appartengono tanti libri con un bel potenziale, che non si fa fatica a leggere, ma che lasciano dietro un sottile senso di insoddisfazione.









Commenti

  1. Concordo con te. Però affascina molto, sì. :)

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  2. La mia curiosità per questo libro era partita un po' in sordina... adesso comincia a intrigarmi un po' di più!

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  3. Il finale per me invece è quello che mi è piaciuto di più. Anche secondo me un bel potenziale ma con diverse cose che non mi hanno convinta.

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  4. Devi dire che mi trovo molto d'accordo con te, ma invece il colpo di scena finale mi è piaciuto assai.

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  5. Non sono riuscita ancora a metterci le mani sopra ma, anche se ho letto un sacco di recensioni in cui si dice che manca qualcosa, o che il libro non ha comunque convinto del tutto, sono comunque molto curiosa :)

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  6. Sei decisamente riuscita ad incuriosirmi nonostante nel libro ci sia qualcosa che manca. L'alternarsi tra passato e presente mi coinvolge sempre molto, anche se preferisco il ritmo serrato in un thriller, in ogni caso lo leggerò, la storia la trovo decisamente intrigante.
    Impeccabile come sempre il tuo modo di argomentare :-)

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  7. Sono molto indecisa su questo libro I thriller... La trama non mi convince molto... Un abbraccio Maria

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