Recensione 'Splendi più che puoi' di Sara Rattaro | Garzanti

Titolo: Splendi più che puoi
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Pagine: 250
Genere: romanzi italiani
Prezzo: 16,90 €
eBook: 9,99 €

Nota sull'autrice
Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in Biologia e Scienze della comunicazione. Nel 2010 esce per un piccolo editore il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata. Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te, che ben presto scala le classifiche e diventa un fenomeno del passaparola. Non volare via è il suo primo romanzo pubblicato con Garzanti. La scrittura di Sara e la sua voce unica hanno già conquistato i più importanti editori di tutta Europa, che hanno deciso di scommettere su di lei e di pubblicarla. Con Niente è come te si aggiudica il Premio Bancarella 2015Splendi più che puoi è il suo ultimo libro.

Emma incontra Marco e ne rimane subito affascinata. Lui sembra l'uomo perfetto, sa farla sentire importante e la ricopre di attenzioni. Finché non rivela il suo vero volto, quello di un marito violento, ossessivo, maniacale, geloso. L'amore non era amore e la sofferenza è appena cominciata. Come uscire dal vortice di dolore? Come tornare a splendere?
L'espressione amore mio è un ossimoro.
Il sentimento più libero e l'aggettivo più possessivo.

I libri di Sara Rattaro hanno su di me l'effetto di un colpo al cuore. Li leggo e non posso fare a meno di addentrarmi nella storia, di perdere le mie difese, di immergermi nelle vite dei protagonisti, vivere i loro tormenti, empatizzare con i loro dolori, sperare in una rinascita.
Splendi più che puoi ha confermato questa reazione, amplificandola. Sì, perché la storia di Emma è una storia vera, la storia di una donna annientata, distrutta nel corpo e nell'anima.
Ma andiamo con ordine, cercando di sbrogliare il groviglio di emozioni che questo libro ha suscitato in me. Emma è una donna ferita quando incontra Marco, affascinante collezionista d'arte. La storia più importante della sua vita, quella con Tommaso, si è interrotta bruscamente dopo dieci anni d'amore, senza che lei potesse farsene una ragione e lasciandole una voragine nel cuore. Marco le appare come un diversivo, come l'occasione di dimostrare qualcosa a Tommaso, di suscitare in lui una reazione. 
Ma senza quasi accorgersene, Emma si trova legata a lui con un filo impossibile da spezzare. Marco è l'uomo perfetto, sempre presente, premuroso, capace di farla sentire importante. Così, quando a pochi mesi dal loro primo incontro, lui  le propone di sposarsi, senza preavviso e senza coinvolgere le rispettive famiglie, Emma accetta, pensando di riuscire a colmare il suo vuoto, pensando che quel passo la farà sentire finalmente intera, completa.
Emma sa di avere inflitto un dispiacere alla sua famiglia, tagliandola fuori dalle sue scelte, e questa presa di coscienza non farà che accrescere in lei la consapevolezza di essere l'unica responsabile di ciò che verrà.
Si, perché già durante il viaggio di nozze, il suo principe azzurro assumerà le sembianze di un orco cattivo. I toni pastello della favola sbiadiscono come colori a cera rimasti per troppo tempo al sole, lasciando il posto ad una fitta oscurità.

Non è mai precipitosa. La discesa inizia sempre con un piccolo passo verso il basso.

Dal sogno all'incubo il passo è breve, Emma si troverà ben presto isolata, prigioniera nella sua stessa casa. Il senso di colpa contribuirà al suo isolamento, quella sottile convinzione di aver commesso un errore e di doverne scontare il prezzo le impedirà di chiedere aiuto quando forse il corso delle cose poteva ancora essere deviato. Poi arriverà Martina, che porterà nella vita di Emma un raggio di luce ma anche un vortice di paura. Ribellarsi significherebbe metterla in pericolo. E allora qualunque sofferenza diventerà lecita: segregazioni, umiliazioni, deprivazioni, violenze, percosse. Il tentativo di essere una moglie impeccabile per non attirare le sue ire. Le ire di un uomo ossessivo e crudele. Finché una consapevolezza non si farà strada nel suo cuore, dapprima in sordina, per assumere col tempo la forza di un'esplosione: ci sarà un momento, un punto di non ritorno, in cui le sue mire si sposteranno da lei a sua figlia. Succederà perché lui sa che Martina è ciò che lei ama più di ogni altra cosa.
La storia di Emma vi sembrerà sicuramente una vicenda familiare. Una di quelle storie ascoltate distrattamente nel tg della sera. Un marito violento, una moglie che non si ribella. Epiloghi tristi e, in una certa misura, anche prevedibili. Eppure leggere questo libro, assistere dall'interno al lento precipitare di questa donna, alla concatenazione di eventi, di paure e pensieri che l'hanno condotta fino all'inferno, è qualcosa che assomiglia molto ad un pugno nello stomaco. Il giudizio esterno non tarda mai ad arrivare in storie come questa. Perché stare accanto ad un uomo del genere? E' la domanda che ricorre di bocca in bocca in questi casi, senza tuttavia attendere una risposta, perché la sentenza è già stata emessa. Eppure basterebbe fermarsi un attimo per comprendere che ci sono sempre delle cause a monte. Quasi sempre una concatenazione di esse. Paure, sensi di colpa, vergogna, mancanza di fiducia. Solo i dettagli possono spingerci a cambiare idea, solo conoscendo quelli, Emma smetterà di essere una delle tante storie che ogni giorno ci scorrono accanto, per diventare qualcosa di più. Una donna che avrebbe potuto essere un'amica, una sorella, una vicina di casa. Una donna che tutti noi avremmo potuto aiutare.

Si chiama dolore, ha mille abiti ma un solo odore.

Sara riesce a trattare un argomento così doloroso e delicato con la consueta sensibilità, non si addentra nei particolari e non calca la mano, eppure il non detto emerge con forza. Se dovessi descrivere in una frase ciò che questo libro mi ha trasmesso, direi che Splendi più che puoi mi ha sopraffatto. Forse solo chi nella vita ha percepito quel senso di colpa, chi per un attimo ha pensato di meritare un dolore inflitto, chi non ha trovato la forza per reagire prima che fosse troppo tardi, prima che il prezzo da pagare fosse troppo alto, chi ha taciuto pensando di essere sbagliato, può comprendere fino in fondo la storia di Emma. 

Ero convinta di essere colpevole e che prima o poi avrei incontrato qualcuno che me lo avrebbe fatto notare, che avrebbe sottolineato che, in fondo, 
me l'ero cercata e che forse mi piaceva.

Mentre soffrivo accanto a lei, ho deciso di tatuare l'epigrafe del libro, la frase di Pier Paolo Pasolini, per ricordarlo ogni volta che mi specchierò: E tu splendi, invece
Perché splendere è l'unico modo per non farsi imprigionare. Guardo mia figlia che gioca con le bolle di sapone e, mentre le insegue nel vento, mi auguro di riuscire a insegnarle a splendere, ad amarsi tantissimo. Cercherò di insegnarglielo abbracciandola spesso e accettandola sempre, nonostante i suoi sbagli e le possibili delusioni, perché solo così imparerà a volersi bene. Questo mi ha insegnato Emma: la violenza si insinua nelle tue crepe, nelle insicurezze, nello spazio vuoto tra te e gli altri. Pianta radici profonde ed estirparla è difficile. Difficile ma non impossibile.






                                            



Commenti

  1. E poi commuovermi leggendoti, splendida amica, donna, madre, anima...<3

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    1. grazie, tesoro *-* ti abbraccio forte <3

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    2. Ho dovuto e voluto ripassare di qua, voglio imprimere bene nella mia testa queste riflessioni che ci trovano ancora vicine ♥

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  2. Una recensione che si legge tutto d'un fiato. La tua e quella di Nunzia sono senza ombra di dubbio le mie preferite.
    "Imparare a splendere", bellissimo come messaggio, è la chiave per vivere bene con noi stessi e con gli altri.

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  3. Una recensione davvero bellissima Stefania.

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    1. grazie, Nadia, quando si riceve tanto da una lettura si ha sempre il timore di non riuscire ad esprimerlo...un abbraccio

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  4. La tua travolgente recensione non mi lascia scelta: devo leggere questo romanzo :)

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  5. Complimenti Stefy per la tua bellissima recensione! È evidente che il libro ti ha toccata nel profondo e spero di leggerlo presto anche io! Sarà Rattaro sa trattare tematiche delicate con una profondità straordinaria! Un abbraccio forte, amica splendente;)
    Ps complimenti per il tatuaggio:D
    Maria

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    1. grazie, tesoro <3 hai ragione, questo libro mi ha toccato nel profondo...un abbraccio!

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  6. Questo libro mi ha incuriosito sin dalla vista della cover e del titolo.. La storia che tratta è estremamente delicata e tremendamente attuale.. un libro che apre gli occhi, spero.. Un libro che voglio assolutamente leggere! la tua recensione è stata davvero sentita, si nota subito e il tatuaggio che hai scelto di fare è stupendo, così come il significato che racchiude.. Davvero complimenti Stefania :)

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    1. penso ti piacerebbe :) grazie, fede, un abbraccio <3

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