Avviso

Avviso

Recensione 'Non guardare nell'abisso' di Massimo Polidoro | Piemme

TITOLO: Non guardare nell'abisso
AUTORE: Massimo Polidoro 
EDITORE: Piemme 
PAGINE: 420 
GENERE: thriller
PREZZO: 18,50 €
eBOOK ita: 9,99 €
Omaggio CE
Scheda del libro 


Nota sull'autore
Massimo Polidoro è scrittore e giornalista. Docente universitario di Psicologia dell'insolito, esordisce nel genere thriller con Il passato è una bestia feroce (Piemme - 2015). Non guardare nell'abisso è il suo secondo libro con lo stesso protagonista.


Era qualcos'altro a spingermi: il bisogno di trovare risposte. Cercare soluzioni a problemi che sembravano irrisolvibili, mettere ordine nel caos, mi aiutava a dare un senso alla mia vita.
Ho scoperto Massimo Polidoro come autore lo scorso anno, leggendo il suo thriller d'esordio, Il passato è una bestia feroce, che avevo apprezzato. Ero quindi curiosa di ritrovare Bruno Jordan e di seguirlo nella sua ultima indagine.
In questo secondo libro, il nostro giornalista di cronaca nera si troverà coinvolto nella ricerca di una persona scomparsa. A chiederglielo, con modi poco ortodossi, il senatore Publio Virgilio Strazzi, candidato alla presidenza della Repubblica. L'uomo, spinto da motivi tutt'altro che affettivi, desidera che Jordan ritrovi sua nipote.
Jordan scoprirà ben presto di essere coinvolto in una vicenda molto più complessa di quella presentatagli, che pianta radici in un periodo buio della storia di Italia, gli anni di piombo, gli anni della lotta armata e del terrorismo. Le vite in pericolo saranno molte e Bruno, provando a non farsi manovrare come una pedina dal politico senza scrupoli, cercherà di evitare il peggio mettendo a repentaglio la sua incolumità e gli affetti più cari.
Come il libro precedente, anche Non guardare nell'abisso parte lento per poi prendere velocità, trascinando il lettore in un finale vorticoso. Tutta la vicenda si svolge nei giorni dal 4 luglio al 9 luglio 2016, che poi casualmente sono quelli in cui mi sono trovata a leggerlo.  Ho apprezzato la storia, la credibilità della vicenda di fondo, ben amalgamata con gli accadimenti storici e con la ricostruzione di episodi reali. Bruno Jordan, con le sue debolezze, gli scivoloni di stile e l'ironia sfrontata, quasi sempre fuori luogo, strizza l'occhio al lettore, conquistandosi la sua simpatia. Un protagonista a cui ci si affeziona, proprio per la sua assoluta normalità. Di contro, in questo secondo episodio della serie, ho individuato troppe similitudini con il primo libro. Gli amici che accorrono prontamente tirandolo fuori dai guai, Jordan che anche questa volta rimane invischiato in prima persona nelle indagini della Polizia, la presenza di una donna che ammalia ma non è destinata a durare. Qualche deja vu di troppo dove mi sarei aspettata di trovare ingredienti nuovi. Mentre il filone principale della storia si dipana, altri elementi e personaggi entrano in campo per confondere e depistare il lettore, riuscendo nello scopo ma risultando a volte artificiosi. Nonostante queste pecche, che non incidono tanto sull'indice di gradimento della lettura quanto sul giudizio finale, Non guardare nell'abisso si è rivelato un piacevole intrattenimento. I lettori del primo libro saranno lieti di ritrovare alcuni personaggi e la familiare ambientazione del nord Italia, che questa volta si snoda tra Torino e Milano. La storia, nonostante la presenza degli espedienti macchinosi di cui vi parlavo, non annoia e coinvolge, lasciando nel lettore la curiosità di scoprire il seguito. Il finale in effetti non lascia dubbi, qualcuno trama nell'ombra e le disavventure di Bruno Jordan non sono ancora giunte al termine. 




Commenti

  1. Non conoscevo questo autore, ma devo dire che sono sempre un po' sospettosa verso i thriller di casa nostra, non so perché ho l'impressione che possano essere meno credibili di quelli nordici o americani, mi sembra che qui non abbiamo la giusta atmosfera! Ma magari mi sbaglio e ne varrebbe la pena. Magari comincio col cercare il primo in biblioteca, va.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ciao Nadia :) anch'io sono altrettanto scettica, il primo libro a me era piaciuto proprio perché non scimmiotta i thriller americani, ma è profondamente radicato in Italia, con una storia credibile e ben strutturata (nonostante alcune pecche). Se dovessi leggerlo aspetto come sempre la tua opinione :*

      Elimina

Posta un commento

Diventa lettore fisso
del blog.

Post più popolari