Recensione 'La verità di Amelia' di Kimberly McCreight | Tea

Titolo: La verità di Amelia
Autore: Kimberly McCreight
Editore: Tea
Pagine: 398
Genere: romanzi stranieri
Prezzo: 12,00 €
eBook: 7,99 €

Nota sull'autrice
Dopo aver frequentato il Vassar College, Kimberly McCreight si è laureata in Legge presso la Pennsylvania University. Prima di lasciare la professione e diventare scrittrice a tempo pieno, ha lavorato per diversi anni negli studi legali più importanti di New York. Come testimoniano le innumerevoli recensioni entusiastiche, con La verità di Amelia si è imposta come una delle esordienti più apprezzate. Il suo secondo libro è Le bugie degli altri. Vive a Brooklyn con il marito e le due figlie. Il suo sito è www.kimberlymccreight.com.



Se ne stava per ore a fissare il soffitto, piangendo fino a sentirsi del tutto svuotata. Pensava che la sua vita senza Amelia sarebbe stata solo un’enorme voragine senza senso. Era rimasta solo lei. Senza nessun altro. Per sempre.
Ho scoperto Kimberly McCreight lo scorso novembre attraverso le pagine del suo secondo libro, Le bugie degli altri [Nord - 2015], che mi era piaciuto molto. Così ho subito recuperato il suo romanzo d'esordio, La verità di Amelia, sebbene sia poi passato quasi un anno prima di intraprenderne la lettura.
Kate Baron, affermato avvocato newyorkese, è nel bel mezzo di un’importante riunione di lavoro quando riceve una telefonata del tutto inattesa. La figlia Amelia, studentessa modello, è stata sospesa per aver copiato un compito. Ma quando Kate sopraggiunge alla Grace Hall, la scuola esclusiva di New York che la figlia frequenta, comprende che la realtà che l’attende è infinitamente più terribile: Amelia è morta, gettandosi giù dal tetto dell’istituto. Kate è distrutta e sebbene cerchi di accettare la versione della Polizia, pronta a chiudere il caso archiviandolo come suicidio, nel suo intimo è convinta del contrario. I dubbi diventeranno un vortice furioso e inarrestabile quando Kate riceverà un sms anonimo: Amelia non si è buttata. Lo so io e lo sai anche tu. A quel punto è consapevole del fatto che non troverà pace finché non riuscirà a capire cosa è accaduto realmente alla figlia. Ad aiutarla in questo compito il tenente Lew Thompson, un uomo paterno e rassicurante, con il suo stesso desiderio di fare luce sulla vita della ragazza e sui lati oscuri che la costellano. 
Una storia che parla di amore, di adolescenza, delle falle nel rapporto genitori-figli, di segreti che possono dilaniare la vita di chi li custodisce. Il lettore accompagna la protagonista nella ricerca della verità, seguendo l'intreccio di una storia che coinvolge, con la scorrevolezza di uno stile colloquiale e la presenza di tematiche delicate e pericolose, che riguardano da vicino tutti gli adolescenti e i genitori che spesso credono di conoscere i propri figli, ignorando invece la fonte delle loro paure più intime. Il presente di Kate si alterna con le confessioni di Amelia di solo qualche settimana prima e con le pagine del diario di una Kate ancora giovane e inesperta. Così come nel primo libro, ho apprezzato questo avvicendarsi di voci e prospettive, che danno profondità e velocità alla narrazione. Qualcuno etichetta il romanzo come un thriller, personalmente preferisco definirlo un romanzo psicologico con sfumature noir e dissuadere chi è alla ricerca di una storia fitta di colpi di scena. Il ritmo è serrato, si assiste ad un'indagine e il lettore si sente coinvolto nel turbine di bugie e cattiverie che avvolge la vita della protagonista, ma ciò che infonde tensione è il desiderio di scoprire cosa è accaduto ad Amelia, non la presenza di eclatanti svolte narrative, eccezion fatta per un epilogo che sicuramente spiazza producendo l'effetto sperato. Sebbene sotto molti aspetti la storia di Amelia sia radicata nel contesto scolastico americano, ciò che mi ha trasmesso più angoscia durante la lettura è stata la sensazione di trovarmi davanti ad una famiglia felice. Kate non ha un compagno, Amelia è cresciuta senza un padre, ma il loro legame è tangibile, profondo, autentico. Una madre che dedica molte ore al lavoro, ma passa con la figlia tutto il tempo che le rimane, cercando di essere presente, affettuosa, disponibile all'ascolto e di non farle mancare nulla. Amelia è una ragazza matura per la sua età, ha un'amica del cuore e ama studiare. E' molto legata alla madre, comprende il suo modo di volerle bene, nutre nei suoi confronti una profonda stima, sa cos'è giusto e cos'è sbagliato. Eppure cadrà vittima di un abisso che la risucchierà. Ecco, questo, da genitore, mi ha fatto tanta paura: la consapevolezza che da un momento all'altro tutto può cambiare e cose terribili possono succedere a chiunque, anche alle famiglie in cui l'amore sembra colmare ogni crepa.





Commenti

  1. Avevo già letto di questo libro in giro ed è già in wishlist da un po', magari grazie all'amato kindle un giorno di questi lo prendo. Sembra davvero davvero interessante :)

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    1. spero si riveli all'altezza delle tue aspettative! :)

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  2. Ho letto questo romanzo a giugno e ricordo che, sopra le tante emozioni che avevo provato, c’era una rabbia fortissima proprio nei confronti di Amelia (che secondo me non è così matura come ce la presentano: giudiziosa, forse, matura mmmpff) e di Kate. Tu dirai “ma come, loro sono le vittime!” però cavoli Amelia, parlaci con tua madre! E’ l’unica adulta di cui ti fidi, vorrà dire qualcosa?? E tu Kate, tua figlia ti dice da un giorno all’altro che vuole andare a Parigi, indaga no?? Hai ragione quando dici che l’ambiente è tipicamente americano, ma io credo che se una figlia viene cresciuta con la certezza di essere unica e speciale, pur nella consapevolezza dei suoi difetti (attenzione, non sto dicendo viziata, è diverso) avrà l’autostima giusta per non cadere vittima del cybergbullismo, semplicemente perché avrà abbastanza forza per fregarsene o se non altro per denunciarlo. Il grosso del lavoro lo fanno i genitori, poi però i figli devono avere un po’ di sale in zucca, e quello non sempre è merito dei genitori :-p
    Scusami se forse sono stata un po' troppo brusca nell'esprimere la mia opinione, ma senz'altro questo è un romanzo che non lascia indifferenti!

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    1. Ciao Nadia ^-^ ho capito cosa intendi dire e anche a me alcune scelte di Amelia hanno suscitato rabbia...sai cosa ho pensato però? Che da ragazzina mi è capitato di tenere dentro alcune cose potenzialmente pericolose per "proteggere" chi mi voleva bene, per evitargli delle preoccupazioni, per non dargli delle delusioni...ho interpretato in questa ottica il suo comportamento...ma magari l'aggettivo che ho usato, "matura", forse non le calza proprio a pennello! E' sempre bello chiacchierare di libri con te *-* Baci!

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  3. L'ho sempre voluto molto.
    Rimaco il titolo in WL!

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  4. Ho sul comodino "Le bugie degli altri" ormai da un anno! Mi attrae da morire ma non ho ancora avuto il tempo per leggerlo. Dopo la tua recensione rimedierò al più presto :)

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  5. Ciao! Non ho mai letto nulla di quest'autrice, ma la tua recensione è bellissima e mi ha colpita molto, quindi inserisco subito questo titolo in WL! =)

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  6. Questo romanzo mi era piaciuto molto, mentre il successivo mi ha un po' delusa. Un bacio :)

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  7. Ce l'ho in wishlist in lingua originale da un po', ma tipo ho scoperto che è stato tradotto in italiano solo da un paio di settimane! xD
    Comunque grazie alla tua bella recensione, il mio interesse resta più vivo che mai! :)

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  8. con due figli che pian piano si avvicinano all'adolescenza mi spaventano un po' questi titoli, anche se mi attirano molto

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  9. Grazie alla tua bellissima recensione ho scoperto un romanzo che non conoscevo, prendo nota.

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  10. è più di un anno che è in WL, grazie per avermi ricordato che devo leggere assolutamente questo libro!!

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