Recensione: 'La sposa scomparsa' di Rosa Teruzzi | Sonzogno

Titolo: La sposa scomparsa
Autore: Rosa Teruzzi
Editore: Sonzogno
Pagine: 171
Genere: giallo italiano
Prezzo: 14,00 €
eBook: 9,99 €
Omaggio CE

Nota sull'autrice
Rosa Teruzzi  (1965) vive e lavora a Milano. Ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado (Retequattro). Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario dove colleziona libri gialli.



Ci sarebbe voluta una bella libreria, si disse, con le sue file ordinate di romanzi che promettevano mondi più interessanti, fantasiosi e magici del nostro. Mondi in cui perfino dolori all'apparenza insensati, come la scomparsa di una figlia, rispondevano a un disegno, non necessariamente positivo, che spesso nella vita reale lei non riusciva a scorgere.

In una Milano poliedrica e sfaccettata, tre donne convivono in un vecchio casello ferroviario, trasformato in abitazione. Libera, quarantasei anni, trascorre molto tempo nel laboratorio adiacente alla casa, nel quale compone bouquet da sposa. Sua figlia, Vittoria, è una giovane agente di Polizia, introversa e determinata. E poi c’è nonna Iole, spirito ribelle e anticonformista che, raggiunte le settanta primavere, continua a predicare – e a praticare – l’amore libero.
In una piovosa giornata di luglio un’anziana donna, vestita di nero, bussa alla porta del casello. E’ lì per parlare a Vittoria, per convincerla a riaprire un caso ormai archiviato, quello riguardante sua figlia, una ragazza prossima alle nozze, scomparsa tanti anni prima. Vittoria, rigida e chiusa nelle sue convinzioni, sembra restia ad aiutare la donna. Ma Libera e Iole non hanno intenzione di restare con le mani in mano e si butteranno a capofitto nella ricerca della verità.
La sposa scomparsa è un giallo piacevole, ben scritto e bilanciato, dove le indagini e le storie delle protagoniste risultano equilibrate, ma soprattutto una storia di cui ho amato la caratterizzazione, dei luoghi e dei personaggi. Le tre donne, durante la lettura, sono diventate delle vicine, delle conoscenti e, infine, delle amiche.
Libera è il personaggio centrale della storia, quello che fa da anello di congiunzione e collante tra tutti gli altri. E’ una donna sensibile e riflessiva, una donna che ha sofferto, a cui la vita ha tolto molto. Il marito, agente di Polizia, è stato ucciso senza che il caso venisse mai risolto e lei ha dovuto ingoiare i dubbi insieme alla sofferenza. Il dolore ha finito per spegnerla e per creare intorno a lei una corazza invisibile, che le impedisce di lasciarsi andare, di continuare a vivere e ad amare.
Vittoria è una ragazza introversa, spigolosa, brusca e rigida nelle sue convinzioni. La perdita prematura del padre ha condizionato tutta la sua esistenza, spingendola ad indossare quella stessa divisa e alimentando la sua rabbia verso il mondo. Iole, con la sua indole leggera, briosa e fanciullesca, fa sicuramente da controparte alle due donne. Non a caso, è il personaggio che ho più amato, quello che mi ha strappato più sorrisi, declinando la terza età in chiave disinibita ed ironica.
Le tre donne cercheranno di capire cosa è accaduto a Carmen Minardi, la ragazza scomparsa tanti anni prima, e per farlo dovranno infine collaborare, riavvicinandosi e annullando le incomprensioni. Sullo sfondo emerge una Milano inedita, quella dei piccoli quartieri, degli scorci che non ti aspetti e che riescono a stupirti.
Così come stupirà la verità, che spiazzerà il lettore con la sua irreversibile freddezza. L’epilogo lascia presagire un seguito che non vedo l’ora di scoprire, perché quello di Iole, Libera e Vittoria è solo un arrivederci.
Un giallo che si fa amare, con un tocco femminile che conferisce freschezza al romanzo e pone l’accento sulla variopinta sfera dei sentimenti.







Commenti

  1. Ciao Stefania, non passavo a salutarti da un po' :(
    Ho letto anch'io questo romanzo e concordo con te, equilibrato e molto piacevole! baci.

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    1. Che bello ritrovarti, Tessa! :) Anch'io sto latitando nell'ultimo periodo, la vita a volte prende il sopravvento...sono felice di sapere che sia stato piacevole anche per te. Baci!

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  2. Non ho letto questo libro ma non è la prima recensione positiva che leggo. Sembra proprio carino

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    1. Carino davvero, Susy, poi si legge in poche ore, quindi vale la pena tentare :)

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  3. Che voglia che ho di leggerlo! Mi piacciono i gialli garbati, e questo ha tutta l'aria di esserlo. Mi ero dimenticata di metterlo in wish list, corro ai ripari.
    Paola

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    1. Penso che potrebbe piacerti, Paola :) A presto!

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  4. Stefy, io sono a metà lettura, adoro Iole, anche se credo che non sarei mai riuscita a gestire una nonna così libera. Ho letto che il finale è aperto e potrebbe regalarci nuove storie...Intanto sono curiosa di vedere come se la caveranno!

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    1. vedrai, vedrai! Iole è mooolto più avanti di noi xD io avrei tanto da imparare da una nonna così! :D

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  5. Anch'io ho in lettura questo libro, sono alle battute finali ed è stata una piacevolissima scoperta :)

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    1. che bello, Aquila! :) Sono felice sia piaciuto anche a te! Baci

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  6. La tua recensioni è stuzzicante, questo giallo l'avevo scartato dopo aver letto altre opinioni poco accattivanti. Adesso lo rivaluto :-)

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