Recensione | Il cane che arrivò per Natale - Megan Rix | Piemme

Il cane che arrivò per Natale - Megan Rix | Piemme
17.50€ | eBook 9.99€ | 264 pagine | Scheda del libro


Buongiorno lettori, in questo freddo inizio settimana in compagnia del primo caffè della giornata, vi parlo di un libro ricevuto a dicembre da Piemme Edizioni e letto durante le feste. Premessa doverosa: dopo aver letto Io&Marley di John Grogan (e consumato pacchi di kleenex) rifuggo i libri con dolci cuccioli in copertina, che spesso si rivelano storie struggenti e dolorose. Tuttavia, avendo ricevuto il libro a sorpresa e avendo letto la trama (che non sembrava preannunciare drammi per i protagonisti pelosi), ho deciso che sarebbe stata una perfetta lettura natalizia.
Megan e Ian sono una coppia di quarantenni felicemente sposati. Vivono in Inghilterra, Megan è una sceneggiatrice e scrittrice, mentre Ian lavora in una banca londinese. Il loro è un amore vero e solido, che risente di un'unica mancanza: un figlio che non vuole arrivare. Nonostante i trattamenti medici a cui Megan si sottopone ogni mese, la maternità appare come una chimera inafferrabile e questo ovviamente finisce per creare sofferenze interne alla coppia e aspettative puntualmente deluse. Proprio in questo momento delicato della loro vita, col Natale alle porte, Megan decide di offrirsi come volontaria presso un'associazione che addestra cani destinati ad aiutare disabili e non vedenti, alla ricerca di affidi temporanei per i cuccioli. Così nella loro vita arriverà Emma, un incrocio di labrador e golden retriever, che riempirà la casa di sorrisi e tenerezza. Emma trascorrerà con loro sei mesi, in cui Megan e Ian si legheranno inevitabilmente al cucciolo, lo riempiranno di attenzioni, moduleranno la loro vita intorno alle sue esigenze. Finché non arriverà il momento di dirle addio, restituirla all'associazione che ne farà un cane speciale, un cane da assistenza. 
Il sole non era ancora sorto quando suonò il primo "allarme bisogni" e io mi ritrovai in giardino, con Emma ai miei piedi sulla sabbietta gelata. Poi tornai a letto, sperando di pisolare un altro po' abbracciata a Ian, ma in fondo alle scale lei si mise ad abbaiare e saltare, impaziente di giocare. Era al mondo da appena otto settimane e sprizzava entusiasmo da tutti i pori. Non le serviva sapere che era Natale: per lei ogni giorno era un'esperienza inedita, ricca di sorprese e di nuove avventure.
Un'esperienza che si rivelerà per Megan e Ian meravigliosa e allo stesso tempo dolorosa, e si ripeterà qualche mese dopo con Freddy, un altro cucciolo a loro affidato. Vivere le piccole conquiste quotidiane dei cuccioli, assistere ai loro progressi, prendersi cura di loro con devozione e responsabilità, ricevere amore incondizionato con la consapevolezza di doversene poi separare per uno scopo superiore, sarà per Megan la più rivelatrice delle esperienze, la porterà a vedere da una nuova prospettiva la sua vita con Ian e anche il suo desiderio di maternità.
Il cane che arrivò per Natale è una di quelle storie dolci, che ben si sposano con il periodo dell'anno dedicato ai buoni sentimenti. Oltre ad essere un racconto autobiografico, apre al lettore un intero mondo sull'addestramento dei cani da assistenza, sul modo in cui vengono formati, sulle incredibili abilità che acquisiscono e sull'aiuto, emotivo e pratico, che riescono a dare. 
Una storia che mi ha emozionato per il messaggio di fondo, sebbene sia risultata per ampi tratti prolissa. Megan, infatti, descrive in modo dettagliato, articolato e tecnico l'attività della Helper Dogs, rallentando parecchio il ritmo narrativo e correndo il rischio di annoiare i lettori.
Ho apprezzato il modo in cui l'autrice affronta le difficoltà inerenti alla mancata gravidanza, senza cadere nel melodramma e nel facile vittimismo, la sua capacità di reagire e di non farsi trascinare dallo sconforto.
A parte Megan, voce narrante del romanzo che impariamo a conoscere attraverso le sue scelte e i suoi comportamenti, gli altri personaggi non ricevono tuttavia un adeguato approfondimento psicologico, tanto che persino Ian risulta appena abbozzato.
I momenti in cui i protagonisti si trovano a dover dire addio ai cuccioli che per sei mesi sono stati parte integrante della loro vita e della loro famiglia, sono quelli che ho trovato più toccanti e allo stesso tempo mi hanno fatto riflettere sul fatto che occorre una grande dose di generosità e altruismo per assumersi un tale incarico, io probabilmente non ci sarei mai riuscita, solo il pensiero mi fa star male, credo che avrei fatto l'impossibile per tenere il cucciolo con me.
In conclusione consiglio questa lettura a chi cerca una storia positiva ambientata a Natale, ma soprattutto a chi ama l'universo canino ed è curioso di sapere di più sull'addestramento dei cani da assistenza.


Commenti

  1. Ciao, anche se sono più "gattara" mi piacciono anche le storie con i cani, e questa sembra davvero molto carina :-)

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    1. Ciao Ariel :) Io generalmente rifuggo quelle troppo dolorose, è un mio limite...un abbraccio!

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  2. Come sempre hai aperto un mondo con le tue parole che mi fanno chiaramente capire che non è la mia lettura, ma per mamma si!! :-)

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    1. grazie, tesoro! un abbraccio a te e mami

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  3. Ciao Stefy!! Avevo letto anche io un libro in cui si parlava dell'addestramento dei cani da assistenza, il titolo era Cuore di labrador , e il protagonista era un ragazzo affetto da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD), che grazie al centro cinofilo riesce a trovare insperato sollievo ai suoi disturbi e soprattutto trova un grande amico ♥

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    1. Che belle queste storie positive, Alenixedda! ♥ I cani sono meravigliosi, somigliassimo di più a loro sarebbe un mondo migliore...un abbraccio :)

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  4. La tua premessa è anche la mia xD Io non riesco a leggere libri con cani come protagonisti, anche se hanno un lieto fine.. credo sia il mio tallone d'Achille riguardo ai libri :( Nemmeno io sarei in grado di cedere il cucciolo che ha vissuto con me per sei mesi, come te farei di tutto per tenermelo ;) Sembra davvero un bel libro ricco di bei sentimenti ma ahimè i miei limiti letterari mi impedirebbero di leggerlo! Un bacio :*

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  5. Ciao Stefy, credo proprio che questo titolo finirà in WL. XD

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