Recensione | A spasso con il lupo - Luana Maurotti | Rubbettino

A spasso con il lupo - Luana Maurotti | Rubbettino
10.00€ | 92 pagine | Scheda del libro


Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un libro un po' diverso da quelli che siete abituati a trovare solitamente tra gli articoli del blog. Si tratta di un testo incentrato sulla medicina narrativa e su una malattia il cui nome ancora oggi spaventa: il LES.
Il lupus eritematoso sistemico (o semplicemente lupus) è una malattia cronica di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo. Il LES interessa prevalentemente il genere femminile e la prognosi della malattia non è prevedibile, dal momento che periodi sintomatici si alternano ad altri di remissione. 
A spasso con il lupo di Luana Maurotti (Rubbettino) prima di diventare un libro nasce come tesi di laurea, ha quindi la forma di un piccolo saggio sulla medicina narrativa, arricchito da testimonianze dirette di donne affette da lupus.
L'autrice racconta la sua esperienza personale, dall'esordio della malattia all'età di trentadue anni, dallo smarrimento iniziale, agli errori medici, alla sofferenza fisica, alla solitudine nell'essere considerata una malata immaginaria, nel non essere ascoltata e compresa. Poi la voglia di riscatto, di incanalare il dolore e la speranza in un'unica direzione attraverso l'informazione, il volontariato, l'appartenenza ad una rete di sostegno.
La medicina narrativa si basa sul rapporto fra medico e paziente, considerandolo uno strumento potente e sottovalutato. Leggendo le storie di queste donne, accomunate dall'aver incrociato sulla loro strada il temibile lupus, ciò che emerge in modo quasi tangibile è il senso di isolamento nel quale la malattia le ha fatte precipitare. Trattandosi infatti di una malattia dalla difficile diagnosi e dai risvolti incerti, la mancanza di empatia e di comunicazione tra medico e paziente può rivelarsi dolorosamente fatale, peggiorando lo stato depressivo in cui è già fin troppo facile piombare.
L'autrice pone quindi l'accento sull'importanza di una relazione positiva tra terapeuta e paziente, basata soprattutto sull'ascolto. Questo comporta un cambio di prospettiva, un passaggio dal curare al prendersi cura.
Le testimonianze sono molto toccanti e utili per capire cosa significa convivere con una diagnosi di LES e, più in generale, con la consapevolezza che l'essere affetti da una malattia non mette comunque fine alla tua vita. Anzi, a volte può costituire una scossa, un punto di partenza per maturare nuove consapevolezze e impegnarsi in direzioni nuove, che solo poco tempo prima sarebbero apparse come lontane o impossibili. 
Ho capito che uscire allo scoperto è importante, non sentendosi vittima della malattia, ma facendo di essa la propria forza. E' grande l'importanza dell'informazione in quanto aiuta a non sentirsi sole, quindi ad avere la forza per riuscire a combattere. Raccontare è importante, informare lo è di più.
Da qui l'importanza della condivisione, della narrazione nel rapporto terapeutico, dei luoghi fisici e virtuali in cui è possibile confrontarsi sentendosi finalmente compresi.
Un volumetto che consiglio a chi vuole conoscere l'argomento dal punto di vista del paziente. Ci tengo a sottolineare che parte dei proventi del libro saranno devoluti alla ricerca contro il LES.


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